Eventi
Presentazione di libri
 
un programma di: Gioacchino Onorati
Video per pagina:           
Presentazione di libri n. 654

Benedetto XVI. Il primo papa emerito della storia
24 giugno 2019 | Sala Conferenze, Palazzo Theodoli Bianchelli, Camera dei deputati, Roma
Presentazione di libri n. 653

Benedetto XVI. Il primo papa emerito della storia
24 giugno 2019 | Sala Conferenze, Palazzo Theodoli Bianchelli, Camera dei deputati, Roma
Presentazione di libri n. 648

Dura lex sed lex. Storia e rappresentazione della Polizia di Stato dal 1852 alla Riforma del 1981
18 giugno 2019 | Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, Palazzo Sant’Andrea, Roma
Si è svolta a Roma, martedì 18 giugno 2019, presso l'Archivio Storico della Presidenza della Repubblica di Palazzo Sant'Andrea, la presentazione del libro dal titolo "Dura lex sed lex. Storia e rappresentazione della Polizia di Stato dal 1852 alla Riforma del 1981" a cura di Raffaele Camposano e Fabio Santilli, pubblicato dal Centro Studi Gabriele Galantara.Il libro illustra la progressiva trasformazione nel tempo dei servizi di sicurezza, offrendo al lettore, attraverso una considerevole documentazione, arricchita da foto, interviste e articoli d’epoca, la possibilità di approfondire fatti ed episodi maturati nel corso dell'evoluzione della società italiana di cui la Polizia di Stato è stata testimone e parte integrante. L’evento di presentazione, introdotto dalla Sovrintendente dell’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, Marina Giannetto, e moderato dal Direttore del Museo e Ufficio Storico della Polizia di Stato, Raffaele Camposano, ha visto gli interventi, del Prefetto e Consigliere di Stato, Carlo Mosca, dei professori Guido Salvatore Melis e Giovanna Tosatti, e di Giorgio Galeazzi del Centro Studi Gabriele Galantara. Un momento particolarmente toccante per tutti i presenti è stato l’intervento di Maria Vittoria Caputo, moglie di Fabio Santilli, fondatore del Centro Studi Gabriele Galantara, prematuramente scomparso, che tanta parte ha avuto nella ideazione e nella realizzazione dell’opera. L’intervento conclusivo dei lavori è stato del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Prefetto Franco Gabrielli.
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Presentazione di libri n. 638

Il concetto di amicizia in Dante: la trasformazione di un concetto classico
27 maggio 2019 | Aula C.05, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre, Roma
Presentazione di libri n. 630

Italy on the Rimland. Storia militare di una Penisola eurasiatica
22 maggio 2019 | ANRP, Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari, Roma
Presentazione di libri n. 628

ITALIANOS EN MÉXICO. ARQUITECTOS, INGENIEROS, ARTISTAS ENTRE LOS SIGLOS XIX Y XX
23 maggio 2019 | Ambasciata del Messico in Italia, Roma
Si è svolta a Roma, giovedì 23 maggio 2019, presso la sede dell'Ambasciata del Messico in Italia, la presentazione del libro dal titolo "Italianos en México. Arquitectos, Ingenieros, Artistas entre los siglos XIX y XX", a cura di Martín Manuel CHECA-ARTASU e Olimpia NIGLIO, con la prefazione di Luigi Maccotta, pubblicato da Aracne editrice nella collana Esempi di architettura. Attraverso i vari capitoli, il libro permette di conoscere i contributi di professionisti italiani che, attraverso le loro opere, hanno arricchito il Messico nei campi dell'architettura, dell'ingegneria e delle arti. Si tratta di un volume pionieristico poiché, per la prima volta, vengono presentati i percorsi di alcune autorevoli professionalità, giunte nel Paese dell'America centrale tra la metà del diciannovesimo secolo e i primi decenni del secolo successivo. Percorsi che, in alcuni casi, sono stati ricostruiti per la prima volta, anche a partire dalle memorie familiari dei diretti discendenti. All'evento di presentazione, aperto dai saluti del Ministro plenipotenziario Jorge Luis Hidalgo Castellanos, insieme ai curatori del libro, sono intervenuti: la prof.ssa Ana Maria GONZÁLEZ LUNA CORVERA, il Maestro Pedro FRIEDBERG, con la partecipazione di María Teresa CERÓN VÉLEZ e di Anayely RUIZ, del Dipartimento Affari Culturali e Cooperazione Internazionale dell’Ambasciata del Messico in Italia, e con la presenza di alcuni tra gli autori dei contributi al volume, e di professionisti attivi nel campo delle arti.
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Presentazione di libri n. 622

NON PERDERE LA TESTA
12 aprile 2019 | Libreria Pagina 348viale Cesare Pavese, 34800144 Roma
Coraggio, passione, lucidità e poesia, potrebbe sintetizzarsi così “Non perdere la testa”, il libro scritto da Silvia Bove per Aracne Editrice, presentato venerdì 12 aprile 2019 alla libreria Pagina 348 di Viale Cesare Pavese, a Roma. Il libro racconta il disagio psichico di questa venticinquenne che ama la musica, la pittura, ma scrive per l'urgenza di raccontare come è la vita dei “matti” ai cosiddetti normali. Con grande schiettezza Silvia racconta la sua esperienza fuori e dentro la clinica: senza perdere mai la tenerezza e lo stupore per la grazia del vivere; portando il lettore nel suo mondo, tra i ragazzi del “repartino", dove trapela empatia e solidarietà; nelle ore trascorse con la famiglia e le amiche d'infanzia che arrivano a spezzare la monotonia di quel posto tanto noioso quanto sicuro. Un rifugio popolato da dottori amorevoli e dalle visite inattese di un Topolino indisponente. Nel dialogo avuto con il giornalista Virgilio Bartolucci, Silvia Bove oltre a testimoniare la delicatezza e sensibilità che permea il suo libro, ha spiegato cosa significhi per lei la sua condizione e cosa si provi ad affrontare lo sguardo di chi si rapporta alla sua realtà con un misto di paura e superiorità. Il suo percorso di permanenza in clinica si snoda di giorno in giorno attraverso un racconto a tratti duro e dolce, cupo e colorato, a seconda dei momenti che compongono le giornate e l’animo della protagonista di “Non perdere la testa", il felicissimo esordio letterario di Silvia Bove, edito da Aracne Editrice.
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Presentazione di libri n. 607

UN TASSISTA A BAKU
26 febbraio 2019 | Sala della LupaPalazzo MontecitorioCamera dei deputatiRoma
Si è svolta martedì 26 febbraio 2019, alla Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, presso la Camera dei deputati, la presentazione del romanzo d'esordio di Barbara Cassani dal titolo "Un tassista a Baku. Le storie di Kamala", edito da Aracne per i "Fuoricollana". Attraverso gli intrecci tra i membri di una famiglia, tra Baku e Roma, l'autrice descrive in modo sottile tradizioni, luoghi e pezzi di storia del Paese caucasico, dove tra edifici moderni, alternati a testimonianze di antichità in cambiamento costante, si incrociano storie e si tessono legami. Ma è anche la storia del dolore e del vuoto causati dal terribile conflitto tra l’Armenia e l’Azerbaigian per la regione del Nagorno Karabakh, quando nella notte tra il 25 e il 26 febbraio del 1992, nella cittadina di Khojaly, furono uccise 613 persone, compresi 106 donne e 63 bambini. Un tragico evento per il quale l’Azerbaigian chiede il riconoscimento internazionale di “genocidio”. L'evento di presentazione è stato introdotto e moderato dall'On. Giovanni RUSSO, Componente della Commissione Difesa alla Camera dei deputati. Insieme all'autrice, Barbara CASSANI, giornalista e ufficio stampa dell'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia, e all'editore di Aracne, Gioacchino ONORATI, sono intervenuti: l'Ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia, Mammad AHMADZADA; l'On. Rossana Lidia BOLDI, Presidente dell’Associazione di Amicizia Interparlamentare Italia-Azerbaijan; il prof. Daniel POMMIER VINCELLI, docente di sociologia politica alla Sapienza Università di Roma, accompagnati dalle letture dell'attore Roberto TURCHETTA. I tragici eventi di Khojaly sono stati ripercorsi nella toccante testimonianza di Durdana AGHAYEVA, sopravvissuta all'eccidio del 1992, che ha commosso i partecipanti con il racconto dell’esperienza vissuta durante la prigionia armena, tradotta da Maryam MEHDIYEVA. Al termine della presentazione è stato proiettato il video “Back to Home”, ispirato ai massacri compiuti nella cittadina di Khojaly.All'evento di presentazione hanno partecipato rappresentanti del mondo politico, del corpo diplomatico accreditato a Roma, esponenti del settore accademico, intellettuale, culturale e della comunicazione, insieme a numerosi studenti azerbaigiani in Italia.
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