Eventi
Presentazione di libri
 
un programma di: Gioacchino Onorati
Video per pagina:           
Presentazione di libri n. 576

IDEA DONNA
15 ottobre 2018 | Casa Internazionale delle Donne, Romavia della Lungara, 19 (Palazzo del Buon Pastore)00165 Roma
Lunedì 15 ottobre 2018, alla Casa Internazionale delle Donne, divia della Lungara, a Roma si è svolta la presentazione del libro Idea donna, scritto da Leonardo DINI per Aracne Editrice. Un viaggio nell’universo femminile per come si presenta oggi nel nostro pianeta. Unito ad una lucida analisi storica della controversa e contrastata evoluzione del pensiero femminile dall’antichità fino ai giorni nostri. Leonardo Dini parte dall’ingiustizia che permea la differenza di diritti e doveri tra donne e uomini in Africa, Asia, Sudamerica, Oceania ed Europa notando come, in un’epoca in cui il women enpowerment entra a far parte degli obiettivi ONU e dei movimenti civili di tutto il mondo, in molte regioni del pianeta gran parte delle donne viva tuttora una condizione minoritaria.Una condizione subordinata a rapporti sociali neomaschilisti o postpatriarcali, acuita dal peso dell’integralismo religioso e da una sessuofobia e misoginia che, non senza sorpresa, si ritrova anche nella parte più intellettuale ed evoluta del mondo, come testimoniano Schopenhauer, Leopardi e Kant .Ad aprire l’incontro la grande scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice, Dacia MARAINI, che alle donne ha dedicato tanta parte delle sue opere. A seguire il soprano Italo-Argentino Mariana ALTAMIRA ha letto alcuni passi del libro Idea Donna di Leonardo DINI. Al termine della lettura ha preso la parola anche l’esperta di relazioni internazionali Stella BELAK. A concludere l’evento lo studioso e saggista di filosofia della scienza e filosofia del diritto, Leonardo DINI, membro del Comitato Liberal Pd, di Area Dem ed è dirigente dell’ANPI, autore del libro Idea Donna, edito da Aracne Editrice.
+
Presentazione di libri n. 574

L’ENIGMA DELL’ALFABETO ARMENO TRA VISIONE E REALTÀ
29 settembre 2018 | Accademia di Scienze Umane e Sociali, Roma
Sabato 29 settembre 2018, all’ASUS, l’Accademia di Scienze Umane e Sociali, in viale Alessandro Manzoni, a Roma è stato presentato il libro “L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà”, edito da Aracne Editrice.Una raccolta degli atti del seminario omonimo organizzato da “tenera mente onlus” e “Assoarmeni” il 9 gennaio 2016, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, in collaborazione con l’ambasciata armena.Un libro che non vuole solo rendere omaggio alla cultura armena ed alle particolarità del suo alfabeto, quanto ricordare la grandezza di un popolo che ha sempre rispettato i paesi ospitanti schierandosi dalla parte della pace, nonostante una storia millenaria costellata da continue persecuzioni e dall’orrore del genocidio.A presentare il libro una serie di ospiti di primo pano a cominciare dal filosofo Gaspare MURA, autore di oltre cento pubblicazioni, Professore alla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana e docente di Ermeneutica filosofica presso la Pontificia Università Lateranense. Socio fondatore e Presidente dell' A.S.U.S., l’Accademia di scienze umane e sociali di Roma, che ha ospitato l’evento.A prendere la parola anche l’attrice e scrittrice Laura EPHRIKIAN, che aveva già raccontato la storia della sua famiglia, attraverso la vicenda dei propri nonni.Sul senso più profondo dell’alfabeto armeno significativo l’intervento della psicologa e grafologa Anna Rita GUAITOLIAl tavolo anche la dottoressa Seta MARTAYAN, nata in libano da genitori armeni fuggiti a Beirut, fondatrice e presidente onorario di Assoarmeni.A seguire anche l’intervento Enrica BALDI, grafologa, membro del direttivo di “Assoarmeni” e fondatrice e presidente di “tenera mente onlus”.
+
Presentazione di libri n. 573

GEOPOLITICA DELLE ROTTE MIGRATORIE. TRA CRIMINALITÀ E UMANESIMO IN UN MONDO DIGITALE
17 ottobre 2018 | Aula Giuseppe della VedovaPalazzetto MatteiVilla Celimontana, Romavia della Navicella, 1200184 Roma
Mercoledì 17 ottobre 2018, nell’Aula Giuseppe della Vedova, sede della Società Geografica italiana, all’interno del Palazzetto Mattei ,nel cuore di Villa Celimontana, in via della Navicella, a Roma, è stato presentato il libro “Geopolitica delle rotte migratorie. Tra criminalità e umanesimo in un mondo digitale” scritto da Maria Paola PAGNINI e Giuseppe TERRANOVA, per Aracne Editrice.Un libro che parte da un approccio geografico legato a luoghi e percorsi, per indagare il fenomeno che più di ogni altro sta segnando il nostro presente: le migrazioni. Quelle che dal Sahel e dalle coste mediterranee si dirigono verso l’Europa. Lo studio di un viaggio umano che dal luogo di partenza giunge a quello di destinazione incontrando il mondo della criminalità organizzata per il quale costituisce un’enorme fonte di guadagno.A legare migranti e criminali intervengono i nuovi mezzi digitali: basta uno smartphone per trasferire denaro, per trovare la strada, per parlare con la famiglia, per veicolare informazioni false che alimentano falsi sogni. Catene 2.0 che conducono ad una forma mutante di schiavitù. Un viaggio in cui tanti trovano la morte, altri vengono impiegati nella prostituzione e nello spaccio di droga, o diventano carne da macello per il caporalato, braccia per lavori disumani.L’Europa si rivela uno choc, un incubo su cui regna solitudine e senso di abbandono.Ad introdurre l’incontro il geografo e accademico italiano, Filippo BENCARDINO, presidente della Società Geografica Italiana la Onlus che ha organizzato l’evento.Subito dopo è stata la volta dei due autori di “Geopolitica delle rotte migratorie. Tra criminalità e umanesimo in un mondo digitale”, edito da Aracne Editrice.a prendere per prima la parola è stata Maria Paola Pagnini docente di Geopolitica nel dottorato di ricerca in Geopolitica e Geoeconomia dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma e direttore scientifico della collana “Studi e Ricerche” di Edicusano.A seguire è intervenuto l’altro autore, Giuseppe TERRANOVA Assistente e ricercatore per diverse università italiane e straniere e dal 2009 consulente esperto di migrazioni internazionali di West il quotidiano dell’immigrazione, collaboratore di diverse testate e periodici nazionali, oltre che del “Bollettino della Società Geografica Italiana”.Intervento importante e particolarmente apprezzato quello del direttore di “West”, Guido BOLAFFI, ex sindacalista, tra i massimi esperti europei dell’immigrazione con una lunghissima carriera nelle massime istituzioni pubbliche, numerose pubblicazioni scientifiche, editorialista de La Repubblica, il Corriere della Sera, ed Il Sole 24 Ore, ha condotto i programmi di Rai 3 Prima Pagina e RadioTre Mondo.A prendere la parola anche Flavia CRISTALDI professoressa alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, dove insegna Geografia delle migrazioni. Da diversi anni svolge attività di ricerca sui fenomeni dell’emigrazione.A seguire è intervenuta Emanuela GAMBERONI professoressa di Geografia presso il dipartimento Tempo Spazio Immagine Società dell’Università di Verona. Al dibattito si è unito anche il giornalista del Sole24ore Gerardo PELOSI autore dello scoop che portò alle prime dimissioni del ministro dell’Interno, Claudio Scajola. Inviato a tutti i vertici europei degli ultimi anni e a tutte le riunioni G7, G8 e G20, Pelosi ha preso parte a numerose missioni scientifiche, come la missione dell’Enea in Antartide e alle spedizioni ai campo base del K2 e dell’Everest con il Cnr.
+
Presentazione di libri n. 571

LA CITTADINANZA COME LUOGO DI LOTTA
12 ottobre 2018
Venerdì 12 ottobre 2018, alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, a Roma, è stato presentato il libro “La cittadinanza come luogo di lotta. le seconde generazioni in Italia fra cinema e serialità”, scritto da Leonardo De Franceschi, ed edito da Aracne Editrice.Un libro che parla delle seconde generazioni, di quegli ottocentomila minori e più, nati o cresciuti in Italia, ma che non possono essere italiani.Un testo che incita a riprendere il dibattito sullo stato della cittadinanza e su quello che si intende per italianità, Ius soli, e ius culturae. Un discorso arenatosi sulla paura del diverso. Una battaglia spiegata a partire dalla sua rappresentazione: dai film, documentari, cortometraggi, serie tv e web realizzati in decenni diversi per parlare di tutti quegli italiani che non possono dirsi tali.Presente l’autore, Leonardo DE FRANCESCHI, docente di Teorie e pratiche postcoloniali del cinema e dei media all’Università di “Roma Tre”. Da anni studioso del cinema africano e dei modi di rappresentare l’Africa e le comunità afrodiscendenti e migranti in Europa e negli Stati Uniti, Leonardo DE FRANCESCHI è direttore responsabile della testata online Cinemafrica. Per Aracne editrice dirige la collana Studi Postcoloniali di Cinema e Media.Accanto all’autore la bellissima modella e attrice Tezeta ABRAHAM, Nata in Gibuti da genitori etiopi e trasferitasi a Roma quando aveva cinque anni. Già "Miss Africa Italia", ha partecipato a Miss Italia, e lavorato per marchi come Fendi, Ferrè, Moschino, Jean Paul Gaultier, e Rocco Barocco. Dal 2015 recita per una serie tv Rai e ne “L'ultima rima”, di Carlo Fracanzani.Di una condizione che la riguarda in prima persona ha parlato anche la ventenne studentessa di scienze politiche a Bologna, Insaf DIMASSI, nata in Tunisia e attivista del movimento "Italiani senza cittadinanza".Al dibattito ha preso parte anche Paula BAUDET VIVANCO la giornalista e Segretaria nazionale dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, tra i fondatori del movimento #Italianisenzacittadinanza, che solo con il matrimonio ha potuto ottenere la cittadinanza italiana.
+
Presentazione di libri n. 570

SEI MIA
9 ottobre 2018 | Libreria Testaccio, Romapiazza Santa Maria Liberatrice, 23/2600153 Roma
Una storia d’amore che si trasforma in violenza e possesso fino a sfociare nel sangue è al centro di “Sei mia. Un amore violento”, il libro scritto da Eleonora de Nardis, per la Bordeaux edizioni e presentato martedì 9 ottobre 2018, alla Libreria Testaccio, in piazza Santa Maria Liberatrice, a Roma.A raccontare la storia di Elisabetta e Massimo è stata la sociologa, giornalista e conduttrice tv Eleonora de Nardis, capace di racchiudere nel suo libro “Sei Mia. Un amore violento”, una dinamica atroce che riguarda tante coppie e che forse solo un gesto estremo può arrivare ad interrompere.Delle tematiche in questione ha parlato anche Matilde D’ERRICO regista e autrice televisiva della trasmissione Amore criminale, ormai giunta alla quindicesima stagione, tra i fondatori della Bastoggi Docu&Fiction. Presente al tavolo il giornalista Maurizio QUILICI, già Caporedattore dell’Ansa, esperto in medicina criminologica e psichiatria forense e fondatore e presidente dell'I.S.P., Istituto di studi sulla paternità.Alla discussione ha preso parte anche la sociologa Alessandra SANNELLA Professoressa di Sociologia e Politiche sociali presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e docente di Sociologia presso la Facoltà di Medicina della Sapienza Università di Roma. A moderare il dibattito la giornalista de L’Espresso Chiara ORGANTINI. Nel corso della presentazione l’attrice Silvia GALLERANO ha letto alcuni brani di “Sei mia. Un amore violento”, il libro scritto da Eleonora de Nardis, per la Bordeaux edizioni.
+
Presentazione di libri n. 569

DONNE IN GIOCO 2.0 E LEGALITÀ
25 settembre 2018 | Gangemi Editore S.p.A., Romavia Giulia 142, 14200186 Roma
Martedì 25 settembre 2018, nella Sala Mostre e Convegni della Gangemi Editore S.p.A., in via Giulia 142, a Roma, si è svolta la presentazione di “Donne in gioco 2.0 e legalità”, Gangemi editore.Presente l’autrice, l’avvocato Elena LUVISO, giurista informatica e giornalista, una tra le prime studiose italiane dei Crimini informatici , già ideatrice del primo Gioco di Carte dedicato interamente alle donne e promotrice della proposta di legge per l’istituzione del 10 marzo come giornata in memoria della conquista del diritto al voto delle donne. Al gioco, Elena Luviso ha voluto allegare anche un libro profondamente innovativo dedicato a 72 donne famose e non che hanno dato un grande contributo alla storia culturale e giuridica d’Italia. Un libro che assieme al gioco vuole porsi come un tassello ulteriore verso una vera parità di genere.Ad introdurre l’evento Mariapia GARAVAGLIA Presidente Fondazione Rita Levi Montalcini, già Ministra della Salute e Fiorenza TARICONE, Ordinaria di Storia delle Dottrine Politiche, all’Università di Cassino.Sull’importanza del tema si è soffermata anche Livia TURCO Presidente Fondazione Nilde Iotti, già Ministra della Salute.A portare i saluti delle istituzioni la Consigliera Nazionale Parità Francesca BAGNI CIPRIANI. A seguire l’intervento delle donne che hanno preso parte al primo progetto pedagogico sperimentale educativo e formativo DONNE IN GIOCO. A cominciare all’ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena BOSCHI ,sul tema anche l’ex Ministro dell'Istruzione Valeria FEDELI .Della condizione femminile in Italia ha parlato anche il sociologo Paolo DE NARDIS e Pietro NOCITA insignito di Medaglia di Benemerenza Procedura Penale, Sapienza Università di Roma.Dopo i saluti della Casa Editrice portati da Giuseppe e Emilia GANGEMI, sono seguiti gli interventi della conduttrice e giornalista Enrica BONACCORTI, della giornalista e scrittrice Eleonora DE NARDIS e della sociologa Alessandra SANNELLA .
+
Presentazione di libri n. 561

A SPASSO PER FRATTOCCHIE
28 maggio 2018 | Sala RossaIstituto Luigi Sturzo via delle Coppelle, 35 (Palazzo Baldassini)00186 Roma
Presentazione di libri n. 560

L’ENIGMA DELL’ALFABETO ARMENO TRA VISIONE E REALTÀ
16 maggio 2018 | Libreria Koob piazza Gentile da Fabriano, 1600196 Roma
Le caratteristiche identitarie di un popolo inscritte nella grafologia del suo alfabeto, un seminario e un testo per rendere omaggio al popolo armeno nel centenario del suo genocidio mercoledì 16 maggio 2018, alla Libreria Koob, in piazza Gentile da Fabriano, a Roma è stato presentato il volume “L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà”, edito da Aracne Editrice.una raccolta degli atti del seminario omonimo organizzato da “tenera mente onlus” e “Assoarmeni” il 9 gennaio 2016, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, in collaborazione con l’ambasciata armena.Un problema delle nuove generazioni armene è infatti quello di apprendere la propria lingua scritta che, all’interno del suo enigmatico alfabeto, nasconde alcune caratteristiche profonde dell’identità di un popolo orribilmente perseguitato.A spiegare “Com’è nata l’idea del Seminario sull’alfabeto armeno”, è stata la grafologa Enrica BALDI, membro del direttivo di “Assoarmeni”, fondatrice e presidente di “tenera mente”, la onlus che mira a promuovere l’adozione del metodo Montessori nel mondo ovunque vi siano situazioni di particolare difficoltà, alcuni brani tratti dal documento "Riflessioni sul genocidio armeno" e letti da Rita PABIS, hanno aperto la serie degli interventi.Di “Dialogo silenzioso tra due diverse identità etnico-culturali nel medesimo individuo”, ha trattato lo psichiatra e psicoterapeuta transculturale Alfredo ÀNCORA, socio fondatore di “tenera mente onlus” in, “La storia dell'alfabeto armeno ed il mio impegno nell’insegnarlo”, la dottoressa Seta MARTAYAN, nata in libano da genitori armeni fuggiti a Beirut, fondatrice e presidente onorario di Assoarmeni, associazione nata per preservare la cultura del popolo armeno, ha raccontato la sua testimonianza di vita. Una storia familiare è stata alla base dell’intervento congiunto della psicologa e grafologa Anna Rita GUAITOLI e dell’attrice e scrittrice, Laura EPHRIKIAN, che ne “La storia dell'amore tra nonno Akop e nonna Laura”, ha raccontato la sua famiglia. La stessa Laura EPHRIKIAN, ha concluso leggendo "Le sindromi della pace", tratto dal saggio "Lettura grafologica dell'alfabeto armeno".
+
Presentazione di libri n. 557

AGROMAFIE E CAPORALATO - QUARTO RAPPORTO
13 luglio 2018 | Centro Congressi Cavour via Cavour, 50/A00184 Roma
Venerdì 13 luglio 2018 al Centro Congressi Cavour , in via Cavour a Roma È stato presentato il libro - Agromafie e Caporalato - Quarto Rapporto – a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, Flai Cgil, edito dalla Casa editrice Bibliotheka EdizioniIl Rapporto suddiviso in quattro parti, si focalizza su agromafie e caporalato, un business illegale che produce quasi 5 miliardi di euro l’anno e che coinvolge circa 30 mila imprese italiane. L’Osservatorio placido Rizzotto fa il punto sull’economia mafiosa ed illegale nel settore alimentare e sull’applicazione della legge 199/2016 che ha introdotto il reato penale di intermediazione illecita, con un’analisi della condizione dei 400 mila lavoratori migranti sfruttati nell’agricoltura italiana e uno studio delle norme di contrasto - con l’esame di sette storie di sfruttamento in sette regioni italiane – ed un focus sulle principali organizzazioni criminali straniere, in particolare sulla mafia bulgaraLa presentazione del quarto rapporto su Agromafie e Caporalato si è svolto alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico Ad introdurre il rapporto su Agromafie e Caporalato è stato Roberto IOVINO dell’Osservatorio Placido Rizzotto, Flai CgilA seguire ha preso la parola il segretario generale della Flai, la Federazione Lavoratori AgroIndustria della Cgil, Ivana GALLISul tema è intervenuto anche il docente e ricercatore del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche alla Sapienza Università di Roma Francesco CARCHEDI, coordinatore del comitato scientifico dell'osservatorio Placido RizzotoContro la reintroduzione dei voucher in agricoltura l’atteso l’intervento di Susanna CAMUSSO Segretario Generale della CGIL, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, che ha detto no ad un lavoro privo di diritti Presente all’incontro anche l’onorevole ed ex presidente della Camera Laura Boldrini, A raccontare la sua storia Khadim Gaye, senegalese che per anni ha raccolto arance, mandarini e olive nella piana di Gioia Tauro in Calabria, sfruttato e vittima di caporalato ed oggi sindacalista di strada dalla Flai Cgil Molto importante la presenza del prefetto Iolanda ROLLI commissario straordinario del governo per il contrasto al fenomeno del caporalato nell’area del Comune di Manfredonia,. A seguire ha preso la parola anche Andrea POLICHETTI Commissario Straordinario del Governo per l’area del Comune di San Ferdinando, in Calabria, una delle aree più colpite dallo sfruttamento dei lavoratoriDi una rete del lavoro di qualità come marchio etico riconoscibile dai consumatori, ha parlato il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, Alessandra PESCEA ricordare come agromafie e caporalato non siano un problema che riguarda solo gli stranieri e non siano una questione solo del Sud”, è intervenuto il professore di Diritto degli stranieri presso l’Università di Firenze, Emilio Santoro, Direttore del Centro Interuniversitario, L’Altro Diritto. Presente anche il procuratore della repubblica de l'Aquila David MANCINI Sulla legge 199/2016 è tornata anche la vicepresidente della commissione agricoltura del senato Elena FATTORIA difesa della legge contro il caporalato si è espressa anche la vicepresidente della commissione agricoltura della Camera Susanna Cenni
+
Presentazione di libri n. 548

SAGGIO DI CONTROCONQUISTA
1 giugno 2018 | Sala ConvegniAmbasciata del Messico - Roma via Lazzaro Spallanzani, 1600161 Roma
Presentazione di libri n. 547

AZIONI PARALLELE
23 maggio 2018 | Galleria La Nuova Pesa via del Corso, 53000186 Roma
Mercoledì 23 maggio 2018, presso la Galleria La Nuova Pesa, in via del Corso, a Roma, all’interno di Idea della Filosofia, la serie di incontri seminariali tenuti da Lucio Saviani e organizzati da La Società Filosofica Europea di Ricerca e Alti Studi, si è svolto il Dialogo tra Lucio Saviani e Francesco Leggio in merito alla rivista annuale di filosofia “Azioni Parallele. Quaderni d’Aria, numero 3, 2016”, edita da Aracne Editrice. Il dibattito ha coinvolto anche la redazione della rivista “Azioni Parallele”, già vincitrice della decima edizione del Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, nella sezione Rivista Filosofica.La rivista, Azioni Parallele, riprende, declinandolo al plurale, Azione parallela, il nome del gruppo in cui confluirà il protagonista di “L’uomo senza qualità”, il monumentale romanzo incompiuto del grande scrittore austriaco Robert Musil. Un’opera dove il romanzo si mescola col saggio e profondamente permeata dalla filosofia, in particolare da quella di Friedrich Nietzsche La rivista Azioni Parallele, edita da Aracne Editrice, vuole delineare musilianamente segmenti e profili, campi e ombre del presente minacciato dall’estinzione dei propri strumenti di rappresentazione, e rilevare al contempo la filosofia come arte di svelamento e di scavo che porti anche ad una pratica di saggezza e di ben vivere.A discutere della pubblicazione nel corso del suo seminario il filosofo, saggista e professore universitario, Lucio Saviani, uno dei massimi esponenti dell’ermeneutica in Italia, tradotto in Europa e in America. Socio fondatore della Società Filosofica Europea di Ricerca e Alti Studi e della Scuola Superiore Internazionale di Studi Filosofici.Ospite dell’appuntamento il professore dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) Francesco LeggioAlla discussione filosofica ha partecipato anche il ricercatore e docente di liceo, Aldo Meccariello, direttore della rivista ”Azioni Parallele”.Al tavolo anche l’architetto e docente di storia dell’arte al liceo, Andrea Bonavoglia che dal 2014 co-dirige «Azioni Parallele», occupandosi in particolare di Arte e Architettura del Novecento.Presente all’evento, il dottor Giuseppe D’Acunto docente di Filosofia del linguaggio presso l’Università Europea di Roma e membro del comitato di redazione di Azioni ParalleleAltro membro del comitato di redazione, il saggista e scrittore Antonio Infranca docente di filosofia in Italia, Argentina e SpagnaHa partecipato all’incontro anche il docente di filosofia al liceo, Massimo PIERMARINI, membro del comitato redazionale della rivista annuale ”Azioni Parallele”, edita da Aracne Editrice.
+
Presentazione di libri n. 542

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI POLIZIA
13 maggio 2018 | Padiglione 2Salone Internazionale del Libro via Nizza, 29410126 Torino
Presentazione di libri n. 538

RAGAZZE DI IERI
14 maggio 2018 | Spazio Incontri Salone Internazionale del Libro via Santa Teresa, 1510121 Torino
Si intitola “Ragazze di ieri”, il libro scritto da Elena Accati ed edito da L’ Artistica Editrice, presentato lunedì 14 maggio 2018, al 31esimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nello Spazio Incontri, di via Santa Teresa, nella città della Mole Antonelliana. La massima kermesse editoriale italiana, appuntamento culturale imperdibile, che quest’anno aveva come tema il futuro con le sue grandi incognite, ha ospitato il libro della professoressa del Dipartimento di Agronomia, Sezione di Floricoltura dell’Università di Torino, Elena Accati.Il romanzo è costruito sull’amicizia tra due ragazze adolescenti che, negli anni ’50, diventano donne attraversando una serie di accadimenti che coinvolgono anche le loro famiglie, offrendo due stili di vita diversi nell’Italia che fu, sullo sfondo di una Torino operaia, in cui l’eco di una Calabria poverissima giunge lontana e tanto diversa dal mare di Alassio, dove l’estate sembra non poter finire mai.A presentare “Ragazze di ieri”, assieme ad Elena Accati autrice del libro edito da Aracne editrice, è intervenuta la professoressa di lettere Margherita Oggero, i cui romanzi, tradotti in più lingue, hanno ispirato un film e 4 serie televisive, già autrice di testi teatrali e programmi radiofonici per la RaiAlcune delle pagine più intense del libro “Ragazze di ieri”, di Elena Accati sono state lette dall’attrice Carlotta Micol De Palma, una carriera costellata da tanti successi teatrali e molto nota al grande pubblico per aver preso parte a serie televisive come “Vivere” e “Cento vetrine”
+
Presentazione di libri n. 537

TERRITORI PER LO SVILUPPO
13 maggio 2018 | Stand Regione CalabriaPadiglione 3 - U101Salone Internazionale del Libro via Nizza, 29410126 Torino
Il volume “Territori per lo sviluppo”, a cura di Sante Foresta, Domenico Marino e Pietro Stilo, edito da Aracne Editrice, è stato presentato domenica 13 maggio 2018, alla 31esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, all’interno del Lingotto nello Stand della Regione Calabria, al Padiglione 3 di via Nizza, nel capoluogo piemontese.Frutto dell’importante lavoro di ricerca svolto dagli allievi dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria, per l’elaborazione delle tesi del Master di II Livello in Economia dello Sviluppo e delle Risorse Culturali, Territoriali e Ambientali, il testo vuole evidenziare politiche, strategie e strumenti per la valorizzazione delle risorse culturali, territoriali e ambientali della Regione Calabria, ma non solo. Il libro “Territori per lo sviluppo”, infatti, vuole essere un’analisi critica alla luce di un’attenta programmazione d’area; che includa la Calabria dei borghi abbandonati; la Questione Meridionale con l’annoso problema del lavoro; la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, senza escludere però il pensiero urbanistico contemporaneo e la geopolitica ed economia delle Megacities, il tutto in un rapporto interattivo con gli abitanti.presenti all’evento Domenico Marino, professore associato di Politica economica e il dottore ricercatore Pietro Stilo .Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale della Calabria.
+
Presentazione di libri n. 536

DEGLI ATTI DELLO STATO CIVILE
12 maggio 2018 | Stand Università eCampusPadiglione 2 - H02Salone Internazionale del Libro via Nizza, 29410126 Torino
Presentazione di libri n. 534

IN DIALOGO CON MARX
11 maggio 2018 | Area dibattiti Istituti culturaliPadiglione 3Salone Internazionale del Libro via Nizza, 29410126 Torino
La gigantesca figura dell’autore del Manifesto del partito comunista, è stata al centro di “In dialogo con Marx”, appuntamento svoltosi venerdì 11 maggio 2018, nell’Area dibattiti Istituti culturali del Padiglione 3, di via Nizza, all’interno del Lingotto, al Salone Internazionale del Libro di Torino, nella kermesse editoriale più importante dell’anno.L’evento, incentrato sul libro, “karl Marx. Il dialogo ritrovato di un cristiano sociale”, scritto da Salvatore Vento ed edito da Aracne Editrice, ha preso in esame una rilettura in chiave cristiano sociale del filosofo tedesco. Un lavoro ispirato al personalismo comunitario del filosofo francese Emmanuel Mourier e condotto tramite l’espediente letterario dell’intervista immaginaria al padre del comunismo. L’analisi della dottrina marxista in rapporto all’applicazione concreta che di questa è stata fatta nel corso della storia, tanto dai regimi che l’hanno apertamente abbracciata, quanto dalle correnti di pensiero diffusesi a partire dalla seconda metà del ‘900 nel mondo occidentale, restituisce una prospettiva inedita del pensatore che più di ogni altro ha influenzato gli ultimi 170 anni di storia.Alla presentazione hanno preso parte figure di primo piano, a partire dal sociologo, Salvatore Vento, autore del volume “Karl Marx. Il dialogo ritrovato di un cristiano sociale”, edito da Aracne EditriceParticolarmente significativa la presenza del Vescovo Emerito della Diocesi di Ivrea, Luigi Bettazzi, vicino al personalismo cristiano e figura importante del pacifismo italiano e internazionale, alla discussione hanno preso parte anche l’ex parlamentare Sergio Soave Docente del dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, saggista a lungo dedicatosi al socialismo cristiano Giorgio Ardito dall'87 al '91 Segretario della Federazione del Pci torinese e l’avvocato Giovanni Avonto, già segretario regionale della Cisl piemontese, una delle fucine dell' elaborazione sociale ispirata a Norberto Bobbio
+
Presentazione di libri n. 531

L’ERRORE SANITARIO
9 maggio 2018 | Sala IsmaIstituto Santa Maria in AquiroSenato della Repubblica piazza Capranica, 7200186 Roma
L’errore, condizione pressoché inevitabile dell’essere umano, diventa molto difficile da accettare in ambito sanitario quando ad essere in gioco è a volte la stessa vita dei pazienti. Il libro “ L’errore sanitario” di Umberto Tanciotti, edito da Aracne Editrice è stato presentato mercoledì 9 maggio 2018 nella Sala Isma, dell’Istituto Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, in piazza Capranica, a Roma. Alla base, l’idea che gli errori in medicina vadano contrastati in ogni modo, cercando innanzitutto di prevenirli e, dove ciò non sia possibile, cercando di trarne un insegnamento utile per i casi futuri. Il testo mira a mettere in risalto non solo l’errore in sé, quanto le condizioni in cui l’errore si produce.Tanti gli interventi succedutisi nel corso dell’incontro organizzato dall’Associazione Eidos e moderato da Walter D’Amario giornalista ed esperto di digital marketing, come quello dell’ex onorevole di Forza Italia Fabrizio Di Stefano farmacista e docente di legislazione sanitaria. Un tema che molto spesso finisce per interessare la giustizia, ha parlato anche il magistrato del Tribunale ordinario di Roma, Lucio Fredella. Parere tecnico anche quello del professor Carlo Maria Oddo specialista in medicina legale e delle assicurazioni e Ufficiale del reparto sanitario dei Carabinieri,tra i presenti anche la dottoressa Maria Cristina Camuffo specialista in urologia dell’ospedale di Belluno.Al tavolo la dottoressa Paola De Simone specialista in dermatologia presso l’ospedale San Gallicano – Regina Elena di Roma, su una tematica che coinvolge in primis i pazienti si è espresso anche l’avvocato Gianluca Di Ascenzo presidente Codacons.La drammatica evenienza che l’errore avvenga su di un bambino è stata affrontata dal dottor Giacinto Marrocco specialista in chirurgia pediatrica della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma. Alla presentazione ha preso parte anche il professor Alfredo Sozio specialista in chirurgia e ortopedia della mano .Tra gli ospiti anche il dottor Gioacchino Onorati, editore di Aracne Editrice, la casa editrice che ha stampato il volume “L’errore sanitario”, presente in sala anche l’autore del volume “L’errore sanitario”, l’avvocato e manager, Umberto Tasciotti .
+
Presentazione di libri n. 526

TROPPI DIRITTI
20 aprile 2018 | Sala del Tempio di AdrianoTempio di Adriano piazza di Pietra00186 Roma
Il declino italiano spiegato a partire dalla crescita incontrollata di diritti soggettivi e compiacenti che si antepongono ai doveri e scavalcano le leggi, male interpretando la Costituzione e finendo per diventare non già espressione di libertà, quanto paralisi e distorsione di sistema. È questa, in sintesi, la disamina che emerge dal libro “Troppi Diritti. L’Italia tradita dalla libertà”, di Alessandro Barbàno, direttore de Il Mattino e professore di giornalismo a La Sapienza Università di Roma. Il libro edito da Mondadori è stato presentato venerdì 20 aprile 2018, nella sala del Tempio di Adriano, in piazza di Pietra, a Roma.Un parterre d’eccezione ha animato un dibattito ricco di spunti di riflessione e moderato dalla giornalista Rai, Monica Maggioni.Oltre ad Alessandro Barbàno autore del libro “Troppi Diritti” , hanno preso la parola alcuni fra i più importanti nomi della politica e del giornalismo italiano. A partire dal due volte presidente del Consiglio Giuliano Amato, professore e giudice della Consulta.Al tavolo anche un giornalista come Giuliano Ferrara editorialista ed ex direttore de Il FoglioAltro nome illustre del giornalismo italiano, quello dell’ex direttore de Il Corriere della Sera, Paolo Mieli, conduttore del programma di Rai3, La Grande StoriaA completare un tavolo di indubbio valore, anche la presenza di uno dei maggiori protagonisti della vita politica italiana ed europea, il 2 volte premier Romano Prodi, in conclusione i saluti finali del presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma, Lorenzo Tagliavanti.
+
Presentazione di libri n. 524

LE FRONTIERE DEL QUADRANTE MEDIORIENTALE
13 aprile 2018