Convegno n. 535
EUROPT(R)ODE XIV
domenica 25 marzo 2018 - mercoledì 28 marzo 2018  |  Hotel Royal Continental di Napoli
Durata 18:01


Lunedì 26 marzo 2018, presso l’Hotel Royal Continental in via Partenope, a Napoli, si è svolto il secondo dei tre appuntamenti organizzati per celebrare il quattordicesimo convegno internazionale EUROPT(R)ODE, una delle più importanti conferenze a livello mondiale nel campo dei sensori ottici per applicazioni chimiche e biochimiche, basata su di un approccio altamente multidisciplinare.La conferenza, organizzata dall’IREA, l’istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente, dal CNR IFAC, l’Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara e dalla SIOF, la Società Italiana di Ottica e Fotonica, attrae, fin dal 1992, scienziati e ingegnieri da università, istituti di ricerca e industrie di tutte le parti del mondo. Europtrode nasce per discutere di tutti gli aspetti connessi alla ricerca, allo sviluppo e alle applicazioni chimiche dei sensori e dei biosensori. Ad aprire la conferenza i saluti del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Subito dopo ha preso la parola il pluripremiato professor Itamar Willner, dell'Università Ebraica di Gerusalemme che ha dato il via agli interventi che sono proseguiti per tutta la giornata e si sono svolti nell’auditorium e nella sala mirabilis.Il ricercatore Paul Di Carmine, dell’Università di Toronto, ha trattato di: Monitoraggio del biossido di carbonio nel sottosuolo: dall'acqua bassa all'operazione in pozzi di osservazione profondi.Il professor Aldo Roda, dell’Università di Bologna, ha spiegato il Dispositivo Micro integrato per l'amplificazione isotermica del DNA con rilevamento di bioluminescenza su chipLo scienziato cinese Han, ha riferito sull’esposizione di sensori di ioni metallici a doppio segnale a chemiluminescenza e fluorescenza Il chimico Lei Ye , dell’università svedese di Lund, si è incentrato sui polimeri con impronta molecolare e nanoparticelle per il rilevamento otticoMaria Cruz Moreno-Bondi, dell’Università Complutense de Madrid, si è incentrato sui biosensori ottici che utilizzano elementi di riconoscimento ricombinanti e selezionati dall’osservazione dei fagi.È stata quindi la volta di Francesco Michelotti , del Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l'Ingegneria, dell’ Università degli Studi di Roma "La Sapienza”A seguire è stata la volta dell’ingegnere biomedico Lubken, dell’Università di Eindhoven, che ha trattato del monitoraggio dei biomarcatori mediante rilevamento della mobilità delle particelleIl fisico Giampaolo Pitruzzello, dell'Università di York, si è dedicato al test rapido di sensibilità antimicrobica basato su intrappolamento idrodinamicoAnda Chapategne Arias, ha parlato del MOF come accendere sensori ottici fluorescentiA seguire l’ingegnere Kristýna Holanovà, dell’università di Praga, è passata al Sondaggio di singole interazioni e dinamiche biomolecolari su scala nanometricaPer lo scienziato Armstrong, invece, si è trattato di occuparsi di sensori plasmonici a singola proteina che utilizzano gli aptameri a DNA.Altro intervento di livello, quello di Chiara Schiattarella, del Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Napoli Federico II. A prendere la parola anche il professore di fisica applicata Alberto Diaspro a capo del dipartimento di nanofisica dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Di nanotecnologie applicate ha parlato anche il dottor Rameez Ahmad, sales manager della nanoscribe company.Un contributo importante dal punto di vista dell’elettrochimica è stato offerto dal professore Neso Sojic scienziato dell’università della California.Apporto di rilievo anche quello del ricercatore italiano Francesco Baldini, scienziato attivo nello sviluppo di dispositivi ottici per la rivelazione di parametrici chimici e biochimici, da applicare nel settore biomedicale.