Presentazione di libri n. 571
LA CITTADINANZA COME LUOGO DI LOTTA
venerdì 12 ottobre 2018, ore 18:00 - 20:00  |  Libreria Fahrenheit 451
Durata 06:01


Venerdì 12 ottobre 2018, alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, a Roma, è stato presentato il libro “La cittadinanza come luogo di lotta. le seconde generazioni in Italia fra cinema e serialità”, scritto da Leonardo De Franceschi, ed edito da Aracne Editrice.Un libro che parla delle seconde generazioni, di quegli ottocentomila minori e più, nati o cresciuti in Italia, ma che non possono essere italiani.Un testo che incita a riprendere il dibattito sullo stato della cittadinanza e su quello che si intende per italianità, Ius soli, e ius culturae. Un discorso arenatosi sulla paura del diverso. Una battaglia spiegata a partire dalla sua rappresentazione: dai film, documentari, cortometraggi, serie tv e web realizzati in decenni diversi per parlare di tutti quegli italiani che non possono dirsi tali.Presente l’autore, Leonardo DE FRANCESCHI, docente di Teorie e pratiche postcoloniali del cinema e dei media all’Università di “Roma Tre”. Da anni studioso del cinema africano e dei modi di rappresentare l’Africa e le comunità afrodiscendenti e migranti in Europa e negli Stati Uniti, Leonardo DE FRANCESCHI è direttore responsabile della testata online Cinemafrica. Per Aracne editrice dirige la collana Studi Postcoloniali di Cinema e Media.Accanto all’autore la bellissima modella e attrice Tezeta ABRAHAM, Nata in Gibuti da genitori etiopi e trasferitasi a Roma quando aveva cinque anni. Già "Miss Africa Italia", ha partecipato a Miss Italia, e lavorato per marchi come Fendi, Ferrè, Moschino, Jean Paul Gaultier, e Rocco Barocco. Dal 2015 recita per una serie tv Rai e ne “L'ultima rima”, di Carlo Fracanzani.Di una condizione che la riguarda in prima persona ha parlato anche la ventenne studentessa di scienze politiche a Bologna, Insaf DIMASSI, nata in Tunisia e attivista del movimento "Italiani senza cittadinanza".Al dibattito ha preso parte anche Paula BAUDET VIVANCO la giornalista e Segretaria nazionale dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, tra i fondatori del movimento #Italianisenzacittadinanza, che solo con il matrimonio ha potuto ottenere la cittadinanza italiana.