Evento ricreativo
Nenne Sanguineti Poggi
Artista senza confini
martedì 12 novembre 2019, ore 16:00
Museo Studio Francesco Messina
via San Sisto, 6
20123 Milano
Apprezzata dal pubblico americano l'artista savonese, scrittrice, pittrice e sorprendente autrice di decorazioni dei più importanti monumenti in Eritrea e Corno d’Africa, in due eventi che presentano l’autobiografia, le opere, i disegni e il film sulla sua vita piena di colori.

Sarà martedì 12 novembre alle 16:00 al Museo Messina di Milano il Convegno che presenterà pubblicamente le ultime ricerche sull’artista Nenne Sanguineti Poggi da parte di ricercatori di importanti università italiane.
Nata a Savona in una nobile famiglia di intellettuali e storici (come il nonno paterno Vittorio Poggi etruscologo sovrintendente del Museo Archeologico di Firenze) fu pittrice, mosaicista, ritrattista e disegnatrice talentuosa, ma anche scrittrice e giornalista, inviata speciale dell'ONU.

“Una donna a tutto tondo” sottolineano Vincenzo e Deborah Sanguineti, rispettivamente figlio (neuropsichiatra alla Jefferson University di Filadelfia; C.E.O. di NSP ART - L.L.C.) e nipote dell’artista “nata nel 1909 e vissuta oltre 100 anni, tra Africa e Italia, al di fuori degli stereotipi e delle convenzioni sociali del suo tempo. Dopo la mostra di Philadelphia del 2016, l’ultima mostra a New York al El Barrio’s Artspace PS109 è stata l'occasione per saldare collaborazioni con Istituzioni importanti che hanno riconosciuto il valore di questa artista come NOIAW, Wolfsoniana, Rye art Centre, Politecnico di Milano e Archivio dell’architetto Mezzedimi, con cui Nenne Sanguineti ha realizzato diverse opere”.

“Dopo le mostre di Philadelphia e New York, che abbiamo progettato e promosso per valorizzare e ricordare una figura di primo livello della cultura e dell’arte italiana, conosciuta, apprezzata e celebrata in Africa, di recente scoperta dal pubblico americano, comincia oggi una nuova promozione in Italia. Una figura eclettica e geniale, con una personalità, che emerge anche dalla sua autobiografia: Di che colore dipingersi che abbiamo ripubblicato con l'editore SAGEP "dice Monica Brondi che da anni cura gli allestimenti e la comunicazione dell’artista.

Al Convegno del 12 novembre si alterneranno gli interventi dei critici che hanno studiato l'artista dopo lo storico dell’arte Luca Pietro NICOLETTI, Laura CALLEA della Facoltà di architettura dell'università di Sassari e Nelly CATTANEO del Politecnico di Milano. Sarà presente anche Jacopo GALLI dello Iuav che con il prof. Albrecht ha scritto la monografia sull'architetto Mezzedimi che metterà in luce i rapporti con l'artista.
L’arch. Nelly CATTANEO Dottoranda in Conservazione dei Beni Architettonici del Politecnico di Milano: “Il titolo “un’artista senza confini” è davvero ciò che meglio permette di catturare tutte le dimensioni di Nenne Sanguineti Poggi. E aggiunge “Non è azzardato ritenere che l’essere ligure abbia avuto un ruolo, piccolo o grande che sia, nell’atteggiamento “senza confini” di Nenne Sanguineti Poggi. Del resto le caratteristiche storicamente riconosciute ai liguri di proiettare il proprio campo di azione in luoghi ancora da scoprire, e di anticipare nuove direttrici economiche e commerciali, e nel nostro caso artistiche, appartengono sicuramente all’artista. Le stesse caratteristiche sono testimoniate dall’intera vicenda coloniale italiana nel Corno d’Africa, che infatti ha sancito un legame speciale tra Liguria ed Eritrea, legame che inizia con l’inizio stesso dell’avventura coloniale italiana (basti menzionare il ruolo di Rubattino e Sapeto, o figure come Padre Giovanni Stella prima, Salvago Raggi e Cavagnari più avanti) e che si protrae pienamente fino all’esperienza artistica di Nenne Sanguineti Poggi.”

Mosaicista di talento, l’imperatore Hailé Sellassié le commissionò per il governo etiopico diversi lavori per opere pubbliche in varie città dell’impero che realizzò in mosaico, ceramica, guazzo ed altorilievo in cemento anche per clienti privati. Negli anni 1950 dipinse in Eritrea e in Etiopia pitture ad olio di stile post-impressionistico: paesaggi, figure, scene di vita locale catturate dal vero. Espose in diverse mostre personali ad Asmara e Addis Abeba, che furono anche inaugurate da ambasciatori d'Italia, dalla regina Giuliana d’Olanda e dalla figlia dell'imperatore, la principessa Tenagnework.

È dal 2012 che il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, lavora in Eritrea con attività di conservazione, tutela e valorizzazione. Nel 2017 il Politecnico - con l’ufficio dell’Asmara Heritage Project e grazie ad un finanziamento della Comunità Europea - ha dato avvio ad un progetto di formazione della durata due anni nell’ambito del restauro. Asmara con il suo costruito storico ‘corale’, dall’eccellente piano urbano in ambiente Moderno, è diventato sito UNESCO nel luglio del 2017. Ed è in questo quadro che si deve leggere l’importante contributo dell’artista Nenne Sanguineti Poggi.

La mostra è promossa da Franco PARISI, curatore della Galleria e della collezione italiana delle opere di Nenne Sanguineti Poggi (www.nennesanguinetipoggi.com), NSP ART (L.L.C.) e Punto a Capo comunicazione che ne ha curato il catalogo e l'immagine, in collaborazione con l’Associazione Visioni, l'Associazione Qui Arte, Galleria d’arte del Cavallo, con il Patrocinio dell’ambasciata Eritrea alle Nazioni Unite, Politecnico di Milano, IUAV di Venezia, Archivio Mezzedimi, Wolsfoniana, Sagep editore. Media Partner: Eritrea Live e Mai Tacli.

Mostra L’Eritrea vista con gli occhi di un’artista.