Eventi
un programma di: Gioacchino Onorati
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Presentazione di libri n. 574

L’ENIGMA DELL’ALFABETO ARMENO TRA VISIONE E REALTÀ
29 settembre 2018 | Accademia di Scienze Umane e Sociali, Roma
Sabato 29 settembre 2018, all’ASUS, l’Accademia di Scienze Umane e Sociali, in viale Alessandro Manzoni, a Roma è stato presentato il libro “L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà”, edito da Aracne Editrice.Una raccolta degli atti del seminario omonimo organizzato da “tenera mente onlus” e “Assoarmeni” il 9 gennaio 2016, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, in collaborazione con l’ambasciata armena.Un libro che non vuole solo rendere omaggio alla cultura armena ed alle particolarità del suo alfabeto, quanto ricordare la grandezza di un popolo che ha sempre rispettato i paesi ospitanti schierandosi dalla parte della pace, nonostante una storia millenaria costellata da continue persecuzioni e dall’orrore del genocidio.A presentare il libro una serie di ospiti di primo pano a cominciare dal filosofo Gaspare MURA, autore di oltre cento pubblicazioni, Professore alla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana e docente di Ermeneutica filosofica presso la Pontificia Università Lateranense. Socio fondatore e Presidente dell' A.S.U.S., l’Accademia di scienze umane e sociali di Roma, che ha ospitato l’evento.A prendere la parola anche l’attrice e scrittrice Laura EPHRIKIAN, che aveva già raccontato la storia della sua famiglia, attraverso la vicenda dei propri nonni.Sul senso più profondo dell’alfabeto armeno significativo l’intervento della psicologa e grafologa Anna Rita GUAITOLIAl tavolo anche la dottoressa Seta MARTAYAN, nata in libano da genitori armeni fuggiti a Beirut, fondatrice e presidente onorario di Assoarmeni.A seguire anche l’intervento Enrica BALDI, grafologa, membro del direttivo di “Assoarmeni” e fondatrice e presidente di “tenera mente onlus”.
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Presentazione di libri n. 573

GEOPOLITICA DELLE ROTTE MIGRATORIE. TRA CRIMINALITÀ E UMANESIMO IN UN MONDO DIGITALE
17 ottobre 2018 | Aula Giuseppe della VedovaPalazzetto MatteiVilla Celimontana, Romavia della Navicella, 1200184 Roma
Mercoledì 17 ottobre 2018, nell’Aula Giuseppe della Vedova, sede della Società Geografica italiana, all’interno del Palazzetto Mattei ,nel cuore di Villa Celimontana, in via della Navicella, a Roma, è stato presentato il libro “Geopolitica delle rotte migratorie. Tra criminalità e umanesimo in un mondo digitale” scritto da Maria Paola PAGNINI e Giuseppe TERRANOVA, per Aracne Editrice.Un libro che parte da un approccio geografico legato a luoghi e percorsi, per indagare il fenomeno che più di ogni altro sta segnando il nostro presente: le migrazioni. Quelle che dal Sahel e dalle coste mediterranee si dirigono verso l’Europa. Lo studio di un viaggio umano che dal luogo di partenza giunge a quello di destinazione incontrando il mondo della criminalità organizzata per il quale costituisce un’enorme fonte di guadagno.A legare migranti e criminali intervengono i nuovi mezzi digitali: basta uno smartphone per trasferire denaro, per trovare la strada, per parlare con la famiglia, per veicolare informazioni false che alimentano falsi sogni. Catene 2.0 che conducono ad una forma mutante di schiavitù. Un viaggio in cui tanti trovano la morte, altri vengono impiegati nella prostituzione e nello spaccio di droga, o diventano carne da macello per il caporalato, braccia per lavori disumani.L’Europa si rivela uno choc, un incubo su cui regna solitudine e senso di abbandono.Ad introdurre l’incontro il geografo e accademico italiano, Filippo BENCARDINO, presidente della Società Geografica Italiana la Onlus che ha organizzato l’evento.Subito dopo è stata la volta dei due autori di “Geopolitica delle rotte migratorie. Tra criminalità e umanesimo in un mondo digitale”, edito da Aracne Editrice.a prendere per prima la parola è stata Maria Paola Pagnini docente di Geopolitica nel dottorato di ricerca in Geopolitica e Geoeconomia dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Roma e direttore scientifico della collana “Studi e Ricerche” di Edicusano.A seguire è intervenuto l’altro autore, Giuseppe TERRANOVA Assistente e ricercatore per diverse università italiane e straniere e dal 2009 consulente esperto di migrazioni internazionali di West il quotidiano dell’immigrazione, collaboratore di diverse testate e periodici nazionali, oltre che del “Bollettino della Società Geografica Italiana”.Intervento importante e particolarmente apprezzato quello del direttore di “West”, Guido BOLAFFI, ex sindacalista, tra i massimi esperti europei dell’immigrazione con una lunghissima carriera nelle massime istituzioni pubbliche, numerose pubblicazioni scientifiche, editorialista de La Repubblica, il Corriere della Sera, ed Il Sole 24 Ore, ha condotto i programmi di Rai 3 Prima Pagina e RadioTre Mondo.A prendere la parola anche Flavia CRISTALDI professoressa alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, dove insegna Geografia delle migrazioni. Da diversi anni svolge attività di ricerca sui fenomeni dell’emigrazione.A seguire è intervenuta Emanuela GAMBERONI professoressa di Geografia presso il dipartimento Tempo Spazio Immagine Società dell’Università di Verona. Al dibattito si è unito anche il giornalista del Sole24ore Gerardo PELOSI autore dello scoop che portò alle prime dimissioni del ministro dell’Interno, Claudio Scajola. Inviato a tutti i vertici europei degli ultimi anni e a tutte le riunioni G7, G8 e G20, Pelosi ha preso parte a numerose missioni scientifiche, come la missione dell’Enea in Antartide e alle spedizioni ai campo base del K2 e dell’Everest con il Cnr.
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Presentazione di libri n. 571

LA CITTADINANZA COME LUOGO DI LOTTA
12 ottobre 2018
Venerdì 12 ottobre 2018, alla Libreria Fahrenheit in piazza Campo de’ Fiori, a Roma, è stato presentato il libro “La cittadinanza come luogo di lotta. le seconde generazioni in Italia fra cinema e serialità”, scritto da Leonardo De Franceschi, ed edito da Aracne Editrice.Un libro che parla delle seconde generazioni, di quegli ottocentomila minori e più, nati o cresciuti in Italia, ma che non possono essere italiani.Un testo che incita a riprendere il dibattito sullo stato della cittadinanza e su quello che si intende per italianità, Ius soli, e ius culturae. Un discorso arenatosi sulla paura del diverso. Una battaglia spiegata a partire dalla sua rappresentazione: dai film, documentari, cortometraggi, serie tv e web realizzati in decenni diversi per parlare di tutti quegli italiani che non possono dirsi tali.Presente l’autore, Leonardo DE FRANCESCHI, docente di Teorie e pratiche postcoloniali del cinema e dei media all’Università di “Roma Tre”. Da anni studioso del cinema africano e dei modi di rappresentare l’Africa e le comunità afrodiscendenti e migranti in Europa e negli Stati Uniti, Leonardo DE FRANCESCHI è direttore responsabile della testata online Cinemafrica. Per Aracne editrice dirige la collana Studi Postcoloniali di Cinema e Media.Accanto all’autore la bellissima modella e attrice Tezeta ABRAHAM, Nata in Gibuti da genitori etiopi e trasferitasi a Roma quando aveva cinque anni. Già "Miss Africa Italia", ha partecipato a Miss Italia, e lavorato per marchi come Fendi, Ferrè, Moschino, Jean Paul Gaultier, e Rocco Barocco. Dal 2015 recita per una serie tv Rai e ne “L'ultima rima”, di Carlo Fracanzani.Di una condizione che la riguarda in prima persona ha parlato anche la ventenne studentessa di scienze politiche a Bologna, Insaf DIMASSI, nata in Tunisia e attivista del movimento "Italiani senza cittadinanza".Al dibattito ha preso parte anche Paula BAUDET VIVANCO la giornalista e Segretaria nazionale dell’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, tra i fondatori del movimento #Italianisenzacittadinanza, che solo con il matrimonio ha potuto ottenere la cittadinanza italiana.
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Presentazione di libri n. 570

SEI MIA
9 ottobre 2018 | Libreria Testaccio, Romapiazza Santa Maria Liberatrice, 23/2600153 Roma
Una storia d’amore che si trasforma in violenza e possesso fino a sfociare nel sangue è al centro di “Sei mia. Un amore violento”, il libro scritto da Eleonora de Nardis, per la Bordeaux edizioni e presentato martedì 9 ottobre 2018, alla Libreria Testaccio, in piazza Santa Maria Liberatrice, a Roma.A raccontare la storia di Elisabetta e Massimo è stata la sociologa, giornalista e conduttrice tv Eleonora de Nardis, capace di racchiudere nel suo libro “Sei Mia. Un amore violento”, una dinamica atroce che riguarda tante coppie e che forse solo un gesto estremo può arrivare ad interrompere.Delle tematiche in questione ha parlato anche Matilde D’ERRICO regista e autrice televisiva della trasmissione Amore criminale, ormai giunta alla quindicesima stagione, tra i fondatori della Bastoggi Docu&Fiction. Presente al tavolo il giornalista Maurizio QUILICI, già Caporedattore dell’Ansa, esperto in medicina criminologica e psichiatria forense e fondatore e presidente dell'I.S.P., Istituto di studi sulla paternità.Alla discussione ha preso parte anche la sociologa Alessandra SANNELLA Professoressa di Sociologia e Politiche sociali presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e docente di Sociologia presso la Facoltà di Medicina della Sapienza Università di Roma. A moderare il dibattito la giornalista de L’Espresso Chiara ORGANTINI. Nel corso della presentazione l’attrice Silvia GALLERANO ha letto alcuni brani di “Sei mia. Un amore violento”, il libro scritto da Eleonora de Nardis, per la Bordeaux edizioni.
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Evento ricreativo n. 570

PAROLE IN CAMMINO - FESTIVAL DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE D’ITALIA. LA COSTITUZIONE ITALIANA FRA STORIA E ATTUALITÀ
8 aprile 2018
Si è svolta domenica 8 aprile 2018, all’Aula Magna dell'Università degli Studi di Siena, la sessione conclusiva della seconda edizione di "Parole in Cammino", il Festival dell'italiano e delle lingue d'Italia, ideato e diretto da Massimo Arcangeli."La Costituzione italiana fra storia e attualità", questo il tema dell'appuntamento che ha visto come ospite speciale il celebre filosofo francese Marc Augé, che proposto un intervento su “Società e migrazioni”. Docenti universitari, italianisti e traduttori, tra cui Michele Cortellazzo, Pietro Costa e Silvia Calamandrei hanno illustrato la lingua della nostra Costituzione, la chiarezza e l’attualità dell’italiano utilizzato. Una pagina di storia è stata aperta al pubblico dal partigiano senese Aristeo Biancolini che ha dedicato il suo intervento alla Resistenza e a storie di giovani che si sono uniti alla lotta contro il fascismo. Una memoria custodita nei capitoli del libro "Noi non saremo mai come loro" di Monica Tozzi e Andrea Fantacci, edito da Effigi. “L’Italia al voto: quando il web era la strada” è stato invece l'argomento approfondito da Mario Morcellini e Giovanni Currado attraverso un excursus di immagini, dagli anni '50 ad oggi, per mettere in evidenza i cambiamenti del linguaggio e del modo di fare campagna elettorale. A seguito del dibattito, si sono svolte le premiazioni per le migliori definizioni d’autore, il contest fotografico “Scatta l’italiano” e le altre iniziative. Paolo Gheda e Antonietta Carrea, Direttrice della Compagnia S'Antangela Merici, hanno consegnato il Premio “Bianca Piccolomini Clementini” alla studentessa Francesca Carriero del Liceo Classico Enea Silvio Piccolomini di Siena. Luigi Vaccaneo ha poi presentato, insieme a una rappresentanza delle scuole di Siena, il contest “La Costituzione in emoji”, una sfida social per tradurre la legge dello Stato italiano nella lingua dei simboli pittografici. Infine, il direttore artistico Massimo Arcangeli ha salutato le scolaresche e le docenti che hanno seguito da vicino la sessione conclusiva del Festival.
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Presentazione di libri n. 569

DONNE IN GIOCO 2.0 E LEGALITÀ
25 settembre 2018 | Gangemi Editore S.p.A., Romavia Giulia 142, 14200186 Roma
Martedì 25 settembre 2018, nella Sala Mostre e Convegni della Gangemi Editore S.p.A., in via Giulia 142, a Roma, si è svolta la presentazione di “Donne in gioco 2.0 e legalità”, Gangemi editore.Presente l’autrice, l’avvocato Elena LUVISO, giurista informatica e giornalista, una tra le prime studiose italiane dei Crimini informatici , già ideatrice del primo Gioco di Carte dedicato interamente alle donne e promotrice della proposta di legge per l’istituzione del 10 marzo come giornata in memoria della conquista del diritto al voto delle donne. Al gioco, Elena Luviso ha voluto allegare anche un libro profondamente innovativo dedicato a 72 donne famose e non che hanno dato un grande contributo alla storia culturale e giuridica d’Italia. Un libro che assieme al gioco vuole porsi come un tassello ulteriore verso una vera parità di genere.Ad introdurre l’evento Mariapia GARAVAGLIA Presidente Fondazione Rita Levi Montalcini, già Ministra della Salute e Fiorenza TARICONE, Ordinaria di Storia delle Dottrine Politiche, all’Università di Cassino.Sull’importanza del tema si è soffermata anche Livia TURCO Presidente Fondazione Nilde Iotti, già Ministra della Salute.A portare i saluti delle istituzioni la Consigliera Nazionale Parità Francesca BAGNI CIPRIANI. A seguire l’intervento delle donne che hanno preso parte al primo progetto pedagogico sperimentale educativo e formativo DONNE IN GIOCO. A cominciare all’ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena BOSCHI ,sul tema anche l’ex Ministro dell'Istruzione Valeria FEDELI .Della condizione femminile in Italia ha parlato anche il sociologo Paolo DE NARDIS e Pietro NOCITA insignito di Medaglia di Benemerenza Procedura Penale, Sapienza Università di Roma.Dopo i saluti della Casa Editrice portati da Giuseppe e Emilia GANGEMI, sono seguiti gli interventi della conduttrice e giornalista Enrica BONACCORTI, della giornalista e scrittrice Eleonora DE NARDIS e della sociologa Alessandra SANNELLA .
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Evento ricreativo n. 569

PAROLE IN CAMMINO - FESTIVAL DELL’ITALIANO E DELLE LINGUE D’ITALIA. OUVERTURES, INCONTRI TRA MUSICA E CULTURE
7 aprile 2018
Vernissage n. 567

RiTratti. Sette donne si raccontano: Reading multimediale
25 maggio 2019
L’artista Mimmo Martorelli ha presentato la sua nuova opera RITRATTI – Sette donne si raccontano” a Roma presso il museo Crocetti di via Cassia lo scorso 25 maggio. L’obiettivo dell’artista è quello di raccontare un luogo attraverso la vita di sette donne provenienti da paesi diversi e con un vissuto in comune, quello della città di Roma.Mimmo Martorelli si è formato come scultore e pittore tra l’Italia e il Regno Unito. Durante il suo percorso artistico si è cimentato anche con la video produzione realizzando apprezzati filmati. Martorelli ha riservato molta attenzione ai temi sociali nello sviluppo della sua espressione. Per descrivere compiutamente la mostra RiTratti è opportuno citare alcune fonti di ispirazione dell’artista. La prima è il libro fotografico del 1960 “Donne di Roma” nel quale le foto di Sam Waagenaar illustrano sette storie di donne raccontate da Pier Paolo Pasolini; la seconda sono le interviste fatte alle sette donne raffigurate nei dipinti presenti nella mostra. Dalle interviste sono stati tratti i testi per la realizzazione del Reading performativo, la terza fonte è Roma, luogo magico di indagine prescelto dell’artista dove le donne protagoniste sono in un modo o in un altro arrivate e, rimaste affascinate dalla città eterna, l’hanno arricchita con le loro attività e opere.Un affresco a più voci che mette in relazione sette storie di vita, con i ritratti nati dalle silhouette di Mimmo Martorelli, artista e filmaker, che da sempre si confronta con le tematiche sociali più urgenti, sconfinando dalla pittura, alla fotografia, alle performance.In “RiTratti” le donne si mostrano, raccontano la propria storia sia visivamente con il proprio ritratto sia con la loro presenza al vernissage sia attraverso un intenso e suggestivo reading multimediale in cui le protagoniste sono raccontate dall’attrice Federica Bassetti. Alla lettura dell’attrice ha fatto da contrappunto quella dell’attore Danilo Vanella che ha recitato brani tratti dal già citato libro di Pier Paolo Pasolini “Donne di Roma”. Un parallelismo fra la realtà romana degli anni sessanta e quella contemporanea.Il reading è stato accompagnato dalle musiche di Marzouk Mejri.
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Vernissage n. 566

RiTratti. Sette donne si raccontano
25 maggio 2019
L’artista Mimmo Martorelli ha presentato la sua nuova opera RITRATTI – Sette donne si raccontano” a Roma presso il museo Crocetti di via Cassia lo scorso 25 maggio. L’obiettivo dell’artista è quello di raccontare un luogo attraverso la vita di sette donne provenienti da paesi diversi e con un vissuto in comune, quello della città di Roma.Mimmo Martorelli si è formato come scultore e pittore tra l’Italia e il Regno Unito. Durante il suo percorso artistico si è cimentato anche con la video produzione realizzando apprezzati filmati. Martorelli ha riservato molta attenzione ai temi sociali nello sviluppo della sua espressione. Per descrivere compiutamente la mostra RiTratti è opportuno citare alcune fonti di ispirazione dell’artista. La prima è il libro fotografico del 1960 “Donne di Roma” nel quale le foto di Sam Waagenaar illustrano sette storie di donne raccontate da Pier Paolo Pasolini; la seconda sono le interviste fatte alle sette donne raffigurate nei dipinti presenti nella mostra. Dalle interviste sono stati tratti i testi per la realizzazione del Reading performativo, la terza fonte è Roma, luogo magico di indagine prescelto dell’artista dove le donne protagoniste sono in un modo o in un altro arrivate e, rimaste affascinate dalla città eterna, l’hanno arricchita con le loro attività e opere.Un affresco a più voci che mette in relazione sette storie di vita, con i ritratti nati dalle silhouette di Mimmo Martorelli, artista e filmaker, che da sempre si confronta con le tematiche sociali più urgenti, sconfinando dalla pittura, alla fotografia, alle performance.
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Evento ricreativo n. 564

Mi merito un amore!
14 maggio 2019 | WeGIL, Roma
Si è svolto a Roma, martedì 14 maggio 2019, presso il WeGil, l'evento "Mi merito un amore", promosso dall’associazione di promozione sociale Abili Oltre per sensibilizzare contro la violenza e le molestie sessuali sulle donne con disabilità. A questi temi è stata dedicata la serata introdotta dalla giornalista Adriana Pannitteri e dal Presidente di Abili Oltre, Marino D'Angelo, con i saluti della Presidente del I Municipio di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi e di Paolo Masini, già consigliere del Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini. L'evento si è strutturato in diversi momenti, a partire dalla performance d'arte "Il dono, la potenza, il genio dell'imperfezione", a cura dell'italianista Stella Fanelli, con letture e la proiezione di filmati, estrapolati dalla storia del cinema, che hanno raccontato per immagini il dolore e la passione nella disabilità femminile. Spazio anche ad un incontro-dibattito su "La disabilità violata" che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti della cultura, del giornalismo, dell'associazionismo, del mondo della disabilità, delle istituzioni e delle parti sociali. Nel corso della manifestazione è stata inoltre lanciata l'iniziativa "Mi merito un Amore!", concorso d'Arte dedicato in particolare alla cosiddetta "Generazione Z" del nostro Paese, i nativi tecnologici, per indurre la società italiana ad una riflessione sui temi dell'identità di genere senza barriere, della violenza, del bullismo sessuale e sulle ragioni dell'amore vissuto e negato. Un percorso, quello della campagna di "Abili Oltre", sostenuto anche da numerosi artisti che per, favorire la raccolta fondi lanciata dall'associazione, hanno donato opere di personale creazione, impresse su t-shirt realizzate per l'occasione. Una lodevole iniziativa illustrata da Teresa Coratella, artista e responsabile della sezione arte e cultura di "Abili Oltre", e testimoniata da alcuni tra coloro che hanno inteso contribuire alla sua riuscita.
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Convegno n. 563

L’ODIO NELLA RETE DAL DIRITTO E DOVERE DI CRONACA ALLE FAKE NEWS
12 ottobre 2018 | Sala EuropaCorte d’Appello di Roma, Romavia Romeo Romei, 200196 Roma
Venerdì 12 ottobre 2018, in via Romeo Romei, nella Sala Europa della Corte d’Appello di Roma si è svolto il convegno “L’odio nella Rete: dal diritto e dovere di cronaca alle fake news, dalla diffamazione ai processi mediatici nei social networks, dalla libertà di opinione alla gogna mediatica”, organizzato dall’Associazione Nuove Frontiere del Diritto, in collaborazione con Azione Legale e Corcom, il quotidiano online di riferimento della digital community italiana.Un appuntamento importante per discutere di un tema che col passare degli anni sta assumendo un’importanza via via sempre crescente. La quantità di odio riversata in rete dagli haters, oltre a produrre falsità che si propagano a macchia d’olio sul web, infatti, sta creando processi e gogne mediatiche coinvolgendo e travolgendo in un mix confuso e violento diritti come libertà d’opinione e diritti doveri come quello di cronaca, creando una situazione fuori controllo e potenzialmente esplosiva. Ad aprire il convegno i saluti dell’avvocato Antonino GALLETTI, Tesoriere dell’ordine degli avvocati di Roma.A moderare l’incontro l’avvocato Federica FEDERICI Presidente di Nuove Frontiere del Diritto.I lavori del convegno sono stati aperti dall’avvocato cassazionista Paolo GALDIERI, Docente di Informatica Giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Luiss, con una relazione su “La rilevanza penale dell’odio in rete”.Con “Dalla strada alle vie del web. Forme di violenza 4.0. Quando la rete è veicolo di pericolosità sociale”, lo scrittore e giornalista di Repubblica Emilio ORLANDO, ha parlato dei pericoli reali prodotti dalla rete . “Il labile confine tra Hate Speech e Free Speech” è stato l’oggetto della trattazione dell’avvocato Giustino Valeriano AGOSTINONE.De “Gli effetti collaterali della disinformazione online: immigrazione, islam e terrorismo” si è occupata la giornalista e antropologa, Tiziana CIAVARDINI, presidente di ANCIS Anthropology Forum.Il criminologo e docente universitario, Marino D’AMORE, ha affrontato il tema: “Crimine e media: quando i mezzi di comunicazione influenzano l’agenda giudiziaria”.Nel suo intervento il condirettore di Corcom, Mila FIORDALISI, ha ricordato che: “Il giornalismo è un diritto, ma soprattutto un dovere. La reputation ai tempi del web”A seguire l’intervento del professore della University of Nigeria Edmund AGBO che ha parlato di “Libertà sulla rete e responsabilità nella legge: doxa e praxis “L’avvocato Ivana ROSSI si è occupata dell’importante questione “Cyberbullismo tra i minori in Rete e tutele” A chiusura dei lavori, l’intervento dell’avvocato Rocco LOTIERZO che si è soffermato su “ Il diritto all’oblio digitale nel General Data Protection Regulation”.
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Presentazione di libri n. 561

A SPASSO PER FRATTOCCHIE
28 maggio 2018 | Sala RossaIstituto Luigi Sturzo via delle Coppelle, 35 (Palazzo Baldassini)00186 Roma
Convegno n. 561

MINORI, STRANIERI E NON ACCOMPAGNATI: LE RAGIONI DELLA TUTELA
20 aprile 2018 | Sala Pietro da CortonaMusei Capitolini piazza del Campidoglio, 100186 Roma
Le novità introdotte dalla Legge n.47 del 7 Aprile 2017 meglio conosciuta come Legge Zampa, sono state al centro del convegno “Minori, stranieri e non accompagnati: le ragioni della tutela” che si è tenuto venerdì 20 aprile 2018, nella Sala Pietro da Cortona, all’interno dei Musei Capitolini, in piazza del Campidoglio, a RomaDue le forti novità al centro dell’incontro: la nuova figura dei Tutori volontari che esercitano la responsabilità genitoriale, tutelando legalmente e favorendo il riconoscimento dei diritti del minore; ed il SIM, il Sistema informativo minori non accompagnati, in cui confluiscono i dati che personale qualificato ha raccolto al momento della prima accoglienza dei minori.L’evento è stato promosso dalla sezione romana dell’AIMMF, l’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Roma e con il supporto di Roma Capitale.Ad introdurre l’incontro, l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, Laura Baldassarre ed il Segretario della sezione romana dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, Raffaele FocaroliAl giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Roma, Vittoria Anna Manolio, il compito di moderare gli interventi sulle ragioni dell’esodo e sull’evoluzione delle forme di garanziaGiovanni Giulio Valtolina, docente Dipartimento di Psicologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha trattato di minori non accompagnati in ItaliaSulla nuova figura del Tutore Volontario, si è incentrato invece l’intervento del magistrato del Tribunale di Roma, Filomena Albano, dal 2016 Titolare dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.La consigliera AIMMF, Daniela Bacchetta, del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero dell’Interno ha moderato il confronto sulla nuova normativa in vigore a cui hanno preso parte alcuni tra i massimi esperti in materia; tra di loro:il presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Maria Francesca Pricoco presidente dell’AIMMFe Carla Garlatti, presidente del Tribunale dei minori di Trieste,alla discussione ha partecipato anche il presidente del Tribunale dei minori di Brescia, Cristina Maggia, vice presidente dell’ Aimmf. Delle novità introdotte dalla nuova normativa ha parlato anche il presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma Alida Montaldi su istituzioni e giurisdizione si sono soffermate anche il viceprefetto del ministero dell’Interno, Enza Maria Leone e Stefania Congia responsabile della Divisione Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali . alla ripresa dei lavori il Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, Luca Ansini ha aperto ad una serie di racconti di viaggi di immigrazione, tra cui il racconto dell’educatore e mediatore culturale eritreo dell’Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, Mekonen Zeray.
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Presentazione di libri n. 560

L’ENIGMA DELL’ALFABETO ARMENO TRA VISIONE E REALTÀ
16 maggio 2018 | Libreria Koob piazza Gentile da Fabriano, 1600196 Roma
Le caratteristiche identitarie di un popolo inscritte nella grafologia del suo alfabeto, un seminario e un testo per rendere omaggio al popolo armeno nel centenario del suo genocidio mercoledì 16 maggio 2018, alla Libreria Koob, in piazza Gentile da Fabriano, a Roma è stato presentato il volume “L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà”, edito da Aracne Editrice.una raccolta degli atti del seminario omonimo organizzato da “tenera mente onlus” e “Assoarmeni” il 9 gennaio 2016, all’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, in collaborazione con l’ambasciata armena.Un problema delle nuove generazioni armene è infatti quello di apprendere la propria lingua scritta che, all’interno del suo enigmatico alfabeto, nasconde alcune caratteristiche profonde dell’identità di un popolo orribilmente perseguitato.A spiegare “Com’è nata l’idea del Seminario sull’alfabeto armeno”, è stata la grafologa Enrica BALDI, membro del direttivo di “Assoarmeni”, fondatrice e presidente di “tenera mente”, la onlus che mira a promuovere l’adozione del metodo Montessori nel mondo ovunque vi siano situazioni di particolare difficoltà, alcuni brani tratti dal documento "Riflessioni sul genocidio armeno" e letti da Rita PABIS, hanno aperto la serie degli interventi.Di “Dialogo silenzioso tra due diverse identità etnico-culturali nel medesimo individuo”, ha trattato lo psichiatra e psicoterapeuta transculturale Alfredo ÀNCORA, socio fondatore di “tenera mente onlus” in, “La storia dell'alfabeto armeno ed il mio impegno nell’insegnarlo”, la dottoressa Seta MARTAYAN, nata in libano da genitori armeni fuggiti a Beirut, fondatrice e presidente onorario di Assoarmeni, associazione nata per preservare la cultura del popolo armeno, ha raccontato la sua testimonianza di vita. Una storia familiare è stata alla base dell’intervento congiunto della psicologa e grafologa Anna Rita GUAITOLI e dell’attrice e scrittrice, Laura EPHRIKIAN, che ne “La storia dell'amore tra nonno Akop e nonna Laura”, ha raccontato la sua famiglia. La stessa Laura EPHRIKIAN, ha concluso leggendo "Le sindromi della pace", tratto dal saggio "Lettura grafologica dell'alfabeto armeno".
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Convegno n. 559

#SOCIALPOLITICSDAY: LE ELEZIONI AL TEMPO DEI SOCIAL
10 aprile 2018 | Salone AngiolilloPalazzo Wedekind piazza Colonna, 36600187 Roma
Cosa è cambiato e cosa succederà nella politica italiana 2.0, potrebbe sintetizzarsi così l’incontro svoltosi martedì 10 aprile 2018, nel salone Angiolillo di Palazzo Wedekind, in piazza Colonna, a Roma, nella splendida sede della storica testata romana, “il Tempo”, ed intitolato “- #SocialPoliticsDay: Le elezioni al tempo dei social. Conversazioni e sentiment in rete spiegano perché gli italiani hanno deciso di cambiare tutto e cosa si aspettano dal governo che verrà”.Un evento incentrato sul lavoro di ricerca congiunto che SocialCom, la digital community attiva nel monitoraggio, la valutazione e l’anticipazione delle tendenze nell’ambito della comunicazione digitale ha realizzato, assieme alla piattaforma di analisi dei contenuti online, Talkwalker, ed al quotidiano “il Tempo”. Un lavoro basato sull’analisi delle conversazioni e del sentire degli utenti della rete nel periodo precedente e successivo alle ultime elezioni politiche del 2018. Attorno alla ricerca si è sviluppato un dibattito che ha coinvolto politici, giornalisti, professionisti della comunicazione digitale, istituzioni e spin doctor del panorama politico italiano. Della ricerca che indaga su come la politica corra e si sviluppi in rete, ha parlato Anna Beduschi, marketing officer per l'Italia di Talkwalker, un’azienda che riesce a offrire una copertura globale del fenomeno, monitorando oltre 150 milioni di fonti online.Tra gli altri, presente al dibattito anche Antonio Palmieri, deputato e responsabile nazionale web di Forza Italia, con alle spalle più di venti anni di presenza quotidiana online ed autore dell’ebook “Internet e comunicazione politica”. In merito alle tematiche del convegno si è espresso anche il neo deputato toscano, Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia, profondo conoscitore e utilizzatore dei social media. Sulle evidenze messe in luce dalla ricerca, si è soffermato Luca Ferlaino, alla guida della digital community SocialCom, che assieme a Talkwalker ed al quotidiano Il Tempo, ha condotto l’analisi su politica e comunicazione digitale.
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Presentazione di libri n. 557

AGROMAFIE E CAPORALATO - QUARTO RAPPORTO
13 luglio 2018 | Centro Congressi Cavour via Cavour, 50/A00184 Roma
Venerdì 13 luglio 2018 al Centro Congressi Cavour , in via Cavour a Roma È stato presentato il libro - Agromafie e Caporalato - Quarto Rapporto – a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, Flai Cgil, edito dalla Casa editrice Bibliotheka EdizioniIl Rapporto suddiviso in quattro parti, si focalizza su agromafie e caporalato, un business illegale che produce quasi 5 miliardi di euro l’anno e che coinvolge circa 30 mila imprese italiane. L’Osservatorio placido Rizzotto fa il punto sull’economia mafiosa ed illegale nel settore alimentare e sull’applicazione della legge 199/2016 che ha introdotto il reato penale di intermediazione illecita, con un’analisi della condizione dei 400 mila lavoratori migranti sfruttati nell’agricoltura italiana e uno studio delle norme di contrasto - con l’esame di sette storie di sfruttamento in sette regioni italiane – ed un focus sulle principali organizzazioni criminali straniere, in particolare sulla mafia bulgaraLa presentazione del quarto rapporto su Agromafie e Caporalato si è svolto alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico Ad introdurre il rapporto su Agromafie e Caporalato è stato Roberto IOVINO dell’Osservatorio Placido Rizzotto, Flai CgilA seguire ha preso la parola il segretario generale della Flai, la Federazione Lavoratori AgroIndustria della Cgil, Ivana GALLISul tema è intervenuto anche il docente e ricercatore del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche alla Sapienza Università di Roma Francesco CARCHEDI, coordinatore del comitato scientifico dell'osservatorio Placido RizzotoContro la reintroduzione dei voucher in agricoltura l’atteso l’intervento di Susanna CAMUSSO Segretario Generale della CGIL, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, che ha detto no ad un lavoro privo di diritti Presente all’incontro anche l’onorevole ed ex presidente della Camera Laura Boldrini, A raccontare la sua storia Khadim Gaye, senegalese che per anni ha raccolto arance, mandarini e olive nella piana di Gioia Tauro in Calabria, sfruttato e vittima di caporalato ed oggi sindacalista di strada dalla Flai Cgil Molto importante la presenza del prefetto Iolanda ROLLI commissario straordinario del governo per il contrasto al fenomeno del caporalato nell’area del Comune di Manfredonia,. A seguire ha preso la parola anche Andrea POLICHETTI Commissario Straordinario del Governo per l’area del Comune di San Ferdinando, in Calabria, una delle aree più colpite dallo sfruttamento dei lavoratoriDi una rete del lavoro di qualità come marchio etico riconoscibile dai consumatori, ha parlato il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole, Alessandra PESCEA ricordare come agromafie e caporalato non siano un problema che riguarda solo gli stranieri e non siano una questione solo del Sud”, è intervenuto il professore di Diritto degli stranieri presso l’Università di Firenze, Emilio Santoro, Direttore del Centro Interuniversitario, L’Altro Diritto. Presente anche il procuratore della repubblica de l'Aquila David MANCINI Sulla legge 199/2016 è tornata anche la vicepresidente della commissione agricoltura del senato Elena FATTORIA difesa della legge contro il caporalato si è espressa anche la vicepresidente della commissione agricoltura della Camera Susanna Cenni
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Convegno n. 556

KNOWLEDGE MANAGEMENT PER LO SVILUPPO LOCALE INTEGRATO
13 aprile 2018 | Aula P4 Facoltà di Economia Università degli Studi di Roma Tor Vergata via Columbia, 200133 Roma
Venerdì 13 aprile 2018, nell’Aula P4 della Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata, in via Columbia, a Roma, si è svolto il convegno intitolato “Knowledge Management per lo Sviluppo Locale Integrato, Geoparchi, MAB, Patrimonio Materiale e Immateriale”.Dopo i saluti istituzionali, ha aperto i lavori, il moderatore dell’evento, il professore e manager di fama internazionale, Maurizio Quagliolo, Segretario Generale di HERITY International, l'organizzazione mondiale per la Certificazione di Qualità della Gestione del Patrimonio Culturale, che ha tenuto un’introduzione sul Knowledge Management come strumento per le decisioni: Valore, Conservazione, Comunicazione e Servizi nella gestione del Patrimonio Culturale di un territorio per l’individuazione di priorità e coesioni, subito dopo sono cominciati gli interventi degli esperti presenti: tra loro Paola Paniccia, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, che ha parlato del ruolo della conoscenza nello sviluppo dei territori .Sempre per il Dipartimento di Management e Diritto della Facoltà di Economia di Tor Vergata, la ricercatrice Silvia Baiocco, è intervenuta sull’approccio co-evolutivo per lo sviluppo locale. A seguire la Coordinatrice di HERITY Italia, Gaia Marnetto, ha parlato dell’Ecomuseo contemporaneo: nuove dinamiche per spazi, tempi e attori attraverso la gestione della conoscenza collettiva. Tra gli ospiti anche il Direttore del Parco del Po Torinese, Ippolito Ostellino, che si è soffermato sull’importanza della sistematizzazione del complesso delle conoscenze per la gestione di un’area UNESCO MAB .Il Presidente del Parco dei Castelli Romani, Sandro Caracci ha tenuto invece un intervento incentrato sul significato del Patrimonio naturale e culturale, materiale o immateriale in un’area periurbana a certificazione HERITY: le azioni in corso.Per una prospettiva olistica della gestione territoriale: il Cilento come laboratorio per la quinta urbanità è stato al centro della relazione dell’economista Pasquale Persico. Dopo la pausa si è aperta la tavola rotonda: Patrimonio Culturale, Ambiente, Turismo nei borghi e nei grandi attrattori: per una interazione di conoscenze e qualità, a cui hanno partecipato esperti di primo piano, come il Manager Giampiero Cocco, l’Architetto e professore Rosario Giuffré, Il professore e Giornalista Gavino Maresu e Giordana Castelli del DIITET-CNR Il Dipartimento di ingegneria, Ict e tecnologie per l'energia e trasporti del Consiglio nazionale delle ricerche.
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