Researchers
un programma di Gioacchino Onorati

Voci sui temi della ricerca contemporanea. Interviste sul campo.
AracneTv incontra i ricercatori che innovano il sapere, la scienza e le tecnologie. Dall’archeologia alla zoologia i temi della ricerca sono innumerevoli. La casa editrice raccoglie e diffonde alle comunità scientifiche e al pubblico più sensibile il prezioso lavoro dei ricercatori.
Qual è lo stato dell’arte della ricerca? Quale innovazione è proposta? Come sta procedendo il lavoro? Quali le difficoltà e le opportunità? Chi partecipa alla ricerca e in che modo è finanziata? Quali ricadute può avere? Chi sono i destinatari?
Per rispondere a queste domande Gioacchino Onorati ha ideato il programma Researches. Presso le Università e nei laboratori, nelle industrie e nel corso di convegni scientifici, invitati negli studi di AracneTv, ecc. diamo un volto e una voce ai ricercatori, alfieri dello sviluppo e della crescita costante della nostra società.

Video per pagina:           
Researchers - Puntata n. 96 del 25 marzo 2019

Antonio Rostagno
Antonio Rostagno è docente di Musicologia e storia della musica presso il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma.Segue anche l’organizzazione culturale di eventi musicali, quali:- Responsabile scientifico del Premio in Discipline Musicologiche, organizzato dagli Amici della Scala di Milano, in collaborazione con l’editore Feltrinell;- Coordinatore, insieme al pianista Alexander Lonquich, dell’organizzazione della manifestazione Glenn Gould. L’estetica dell’assenza, Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia- Condirettore artistico del Festival Internazionale di musica da camera di Cervo (Imperia).Recenti pubblicazioni:- Saffo in musica, in La fortuna di Saffo tra storia e leggenda dal XVI al XX secolo, Padova,Università di Padova Dip. di Studi Linguistici e Letterari, Il Poligrafo, 2014, pp. 183-214;- Musicologia in archivio oggi, in Actum Luce. Rivista di studi lucchesi, Istituto storico lucchese, XLIII/2 (dicembre 2014), pp. 7-22;- Ritratto di un artista da giovane. Reti sociali e professionali nella Milano di Verdi e Merelli, in Verdi. Nabucco, a cura di P. Gossett e F. Fornoni, Milano, Musicom-Mondadori/Electa, 2014, pp. 32-43;- La passacaglia nel teatro musicale del Novecento come espressione della logica drammatica, in “Rivista di Analisi e Teoria musicale” 2014, pp. 127- 161;- Verdi fra Gioberti e Manin. Dal liberalismo moderato alla Società nazionale italiana, in Giuseppe Verdi e il Risorgimento, Fondazione Giacomo Matteotti, a cura di E. Capuzzo, A. Casu, A. G. Sabatini, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014, pp. 25-50;- I Due Foscari come opera politica. Magistratura e processo politico nella scena verdiana, in Verdi e Roma, a cura di Olga Jesurum, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 2015;- Sappho dans le mélodrame du xixe siècle: de la dénociation au renoncement Giovanni Pacini et Charles Gounod, in in L’antiquité sur la Seine (1770-1830), Paris, Garnier, a cura di Pierre Frantz e Mara Fazio, 2018.
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Researchers - Puntata n. 95 del 12 marzo 2019

Fabio Giulio Grandis
Fabio Giulio Grandis insegna Economia Aziendale e Diritto pubblico dell’Economia ed elementi di amministrazione aziendale pubblica prensso il Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università degli Studi Roma Tre; è consulente della Ragioneria Centrale dello Stato, dottore commercialista, revisore legale e revisore degli Enti Locali.Pubblicazioni recenti:2011 – La revisione economico-finanziaria pubblica. Una indagine su 738 Enti locali, Franco Angeli, Milano.2012 – Is there a specific “accrual basis” standard for the public sector? Theorical analysis and harmonization of Italian government accounting, in “Open Journal of Accounting”, Vol.1, n.2, October 2012, (in collaborazione con G,Mattei).The Harmonization of accounting in the italian public sector: a new accrual basis standard versus IPSAS’, in “Italian Journal of Public Law”, vol. 4, issue 2/2012, p. 376-398, (in collaborazione con G,Mattei).2013 – Esiste un principio della “competenza economica” specifico per le pubbliche Amministrazioni? Analisi teorica e armonizzazione contabile delle Amministrazioni pubbliche italiane, in “Rivista della Corte dei conti”, n.1-2, Gennaio-Aprile 2013, (in collaborazione con G,Mattei).Il sistema contabile degli Ordini professionali, Giuffrè, Milano, 2013.IPSAS 24 and the authorising function of budgets. Critical analysis an applicability in Italy, in “International Journal of Economics, Business and Finance”, Vol.1, n.7, August 20132014 – The Authorising Function of Budgets in Public Administrations. Applicability of IPSAS 24in Italy, in “Open Journal of Accounting”, Vol.3, n.2, April 2014, (in collaborazione con G,Mattei).L’elenco ISTAT e la nozione di “pubblica amministrazione”, in “Rivista della Corte dei conti”, n.1-2,Gennaio-Aprile 2014, (in collaborazione con G.Mattei).The valuation of small and medium enterpries. Atti del convegno: 18h IAMB International Conference. International Academy of Management and Business, Rome (Italy), 17 – 19 september 2014, (in collaborazione con F.Palazzi).L’armonizzazione delle Amministrazioni pubbliche in contabilità civilistica, Giuffrè, Milano, 2014, (in collaborazione con G.Mattei).L’Armonizzazione contabile: competenza finanziaria “potenziata” ed integrazione con la contabilità economico-patrimoniale, in “Rivista della Corte dei Conti, n. 5-6, Novembre-Dicembre 2014, (in collaborazione con M.Gnes).
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Researchers - Puntata n. 94 del 12 marzo 2019

Valeria Piergigli
Laureata in Giurisprudenza, cum laude, nella Università di Bologna (1986). Dottore di ricerca in Diritto pubblico (1991); dal 1990 al 1996 è stata ricercatore nella Università di Trento; dal 1996 al 2002 è stata professore associato nelle Università di Udine e Parma; nel 2002 è stata chiamata come professore straordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza della Università di Siena. Dal 2005 è professore ordinario nella medesima Facoltà dove insegna Diritto pubblico comparato e Diritto costituzionale. Attualmente insegna Diritto dei beni culturali e Diritto pubblico dell’economia presso il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre.È stata Direttore del Dipartimento di Diritto pubblico (2009-2012). Nella Università di Siena, è membro del Collegio di disciplina e del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche.Fa parte del Comitato scientifico della rivista "Diritto pubblico comparato ed europeo"; è membro: del Comitato editoriale della rivista "Megatrend Review" della Università di Megatrend (Belgrado); del Consiglio scientifico della Collana CISR diretta dal prof. Giuseppe de Vergottini; del Comitato scientifico della Collana “Nuovi studi di diritto estero e comparato”, diretta dai Proff. Tania Groppi e Alessandro Torre; della Associazione italiana dei costituzionalisti e della Associazione di diritto pubblico comparato; del consiglio direttivo della associazione culturale "Devolution Club", diretta dal Prof. Alessandro Torre (Università di Bari); è referee della Revista de derecho constitucional della Università del Salvador (Buenos Aires) e della Rivista “Diritto immigrazione e cittadinanza”.È autore di tre monografie e di numerosi saggi pubblicati anche su riviste straniere su tematiche di diritto costituzionale, diritto pubblico e diritto pubblico comparato, quali: i diritti fondamentali, le minoranze linguistiche, il decentramento amministrativo, l'ambiente, il governo dell'energia, l'organizzazione costituzionale, le forme di governo, i beni culturali, il paesaggio. Ha curato diversi volumi che raccolgono atti di convegni, sia nazionali che internazionali.
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Researchers - Puntata n. 89 del 20 dicembre 2018

Giorgio Parisi
Giorgio Parisi è nato a Roma nell’agosto del 1948, si laurea in fisica nel 1970 con Nicola Cabibbo, presentando la tesi sul bosone di Higgs. Nel 1971 inizia la sua attività di ricercatore come borsista del CNR presso il sincrotrone di Frascati, una macchina per lo studio delle particelle elementari che al tempo tutto il mondo invidiava all’Italia. Dopo un soggiorno di un anno presso la Columbia University di New York torna a Frascati come ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dove rimane fino al 1981 quando, a 33 anni, diventa professore ordinario di istituzioni di fisica teorica presso l’università Tor Vergata poi, nel ’92 diventa professore di Teorie quantistiche presso la Sapienza Università di Roma. Conclude l’attività accademica nel 2018. A fine giugno dello stesso anno è eletto Presidente dell’Accademia Nazionale di Lincei.Nel corso degli anni ’80 matura un forte interesse per gli strumenti avanzati di calcolo. Insieme a Nicola Cabibbo, Parisi ed altri promuovono la costruzione di calcolatori. In circa due anni viene realizzato APE, abbreviazione di Array Processor Expansible, cui fanno seguito altre macchine più veloci: APE 100 e APE 1000.Giorgio Parisi ha nutrito molti interessi in campo scientifico: nelle sue oscillazioni tra la teoria dei campi e la meccanica statistica, si è occupato anche di reti neurali, spingendosi nel campo dei modelli biologici. Il campo di ricerca per cui, forse, è più noto è quello dei cosiddetti “vetri di spin”, il cui studio Parisi ha condotto sia con simulazioni su grande scala, sia con mezzi teorici astratti. Questo lavoro, oltre ad avere grandissima risonanza, ha dato vita a un vasto filone di ricerche in settori confinanti.Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui spicca la medaglia Max Planck; il riconoscimento, assegnato dalla società tedesca di fisica teorica, è ritenuto il più alto in ambito scientifico dopo il Nobel.
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Researchers - Puntata n. 85 del 21 novembre 2018

Antonella Ghignoli
Antonella Ghignoli è docente di paleografia diplomatica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Storia medievale nonché borse di studio per ricerca all’Università Lipsia e presso l'École française di Roma. Nel 2018 è riuscita a conseguire un cospicuo finanziamento a valere su fondi comunitari di ricerca e sviluppo per il bando ERC (European Research Council) 2017 per la ricerca dal titolo:Acronym NOTAE: NOT A writtEn word but graphic Symbols. NOTAE: An evidence-based reconstruction of another written world in pragmatic literacy from Late Antiquity to early medieval Europe. Si è occupata di svariati temi di ricerca nel proprio settore specialistico, tra cui:• 2012–2016: Statuts, écritures et pratiques sociales dans les sociétés de la Méditerranée occidentale à la fin du Moyen Âge (XIIe-XVe siècles) [programme de recherche inscrit dans le quadriennal de l’Ecole Française de Rome (2012-2016), Dir. Prof. Didier Lett (Université Paris-Diderot-Paris 7];• 2004–pres.: membro del Progetto Charters Encoding Initiative presso la Fakultät für Geschichts- und Kunstwissenschaften, Historisches Seminar della Ludwig-Maximilians Universität-München.• 2012–2015: Concetti, pratiche e istituzioni di una disciplina: la medievistica italiana nei secoli XIX e XX, PRIN 2010-2011, coord. naz. prof. Roberto Delle Donne, Univ. di Napoli Federico II, durata 36 mesi.• 2005–2007: Manoscritti datati d’Italia: Toscana, Emilia Romagna, Lazio, progetto di ricerca di interesse nazionale ammesso al confinaziamento PRIN 2010-2011 (Coord. naz. prof. Stefano Zamponi, Univ. di Firenze), durata 24 mesi• 2017 – pres. Sapienza Università di Roma, Componente del Progetto Machiavelli and the Medici Popes. Niccolò Machiavelli as courtier of the Pope, anti - Lutheran interpreter of Erasmus and Pasquin (resp. prof. G. Lettieri).• 2016 – pres. Sapienza Università di Roma, Componente del progetto Raccogliere, copiare e archiviare documenti nel pieno medioevo: l'archivio virtuale di Farfa e le raccolte documentarie di area italiana (secoli XI-XII) (resp. prof. Umberto Longo).
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Researchers - Puntata n. 84 del 21 novembre 2018

Elena Zocca
Elena Zocca è docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza di Roma, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Ha conseguito il dottorato di Ricerca in Storia Religiosa; è stata ricercatrice anche presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha pubblicato monografie, saggi e articoli occupandosi, in relazione ai primi secoli cristiani, di storia del dogma, studi agostiniani, storia dell‘esegesi, agiografia, storia dell’Africa cristiana. Recenti pubblicazioni:-       “Santi bambini, santi da bambini” venticinque anni dopo,  in Il bambino nelle fonti cristiane (secc. I-V) («Augustinianum»);-       A.M.G. Capomacchia - E. Zocca (eds), Il corpo del bambino tra realtà e metafora nelle culture antiche, (Quaderni Di SMSR);-       Retorica della violenza e violenza della retorica nella letteratura donatista, in Cristianesimo e violenza. Gli autori cristiani di fronte a testi biblici ‘scomodi’(=«Augustinianum»);-       Tertullien et le donatisme: quelques remarques,  inJ. Lagouanère, S. Fialon (eds.),  Tertullianus Afer. Tertullien et la littérature chrétienne d’Afrique (IIème-VIème siècle), Turnhout, Brepols, 2015 (Instrumenta patristica et mediaevalia, 70), 63-104-       I rapporti fra Agostino e Possidio, in C. Truzzi (ed.), Possidio/Possidonio e Sant'Agostino. Identità, culto e tradizione. Atti del Convegno 11-12-13 dicembre 2009. Castello dei Pico – Mirandola, Baraldini, 2015, 31-46 -       La voce della dissidenza: omiletica donatista fra testo, contesto e metatesto, in «Auctores nostri» 14 (2014), 337-354-       Il miracolo nel cristianesimo dei primi secoli: realtà, segno, discernimento, in  M. Caffiero (ed.), Superstizione, magia e religione. Percezione e demarcazione dei confini,  Edizioni di storia e letteratura, Roma, 2015 (Temi e testi), 1-32  -       ‘Et post paucos dies recipimur in carcere’. Il carcere come Kairos nell’era dei martiri, in La religione dei prigionieri, a cura di M.C. Rossi (Quaderni di storia religiosa /2013) Cierre edizioni, Caselle di Sommacampagna, Verona, 2015, 21-45-       Percezioni della crisi e scansioni del tempo fra Mondo classico e cristianesimo, in  «Studi e Materiali di Storia delle Religioni» 81/1 (2015), 210-238-       L’identità cristiana nell’omiletica donatista,in L. Alici (ed.), I conflitti religiosi nella scena pubblica I. Agostino a confronto con manichei e donatisti, Roma, Città Nuova, 2015, 275-296  -       Saint and Holiness, in Encyclopedia of Ancient Christianity, vol. III, InterVarsity Press,  Downers Grove 2014, pp. 459-465.
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Researchers - Puntata n. 80 del 13 novembre 2018

Marco Dell’Isola
Marco Dell’Isola insegna Fisica Tecnica Industriale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cassino. Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli “Federico II”, dal 1988 ha collaborato con il DiME dell’Università degli studi Federico II ed il CRIAI di Portici (Centro di Ricerca Informatica ed Automazione Industriale).Prima di diventare professore Ordinario è stato responsabile del Laboratorio Misure Industriali, come tecnico laureato, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cassino, poi ricercatore di Fisica Tecnica Industriale, professore associato e, infine, dal 2000 professore ordinario.Dal 2004 al 2011 è stato Preside Vicario della Facoltà di Ingegneria di Cassino e Presidente del Corso di Studi in Ingegneria Meccanica, delegato del rettore per l’Ateneo di Cassino alle problematiche energetiche, responsabile del Laboratorio di Misure Industriali.Dal 2012 è Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica e membro del Senato Accademico dell'Università degli Studi di Cassino.Ha svolto numerose attività di ricerca nel settore dell’energia e delle misure (FIAT, SNAM, Edison, AMGA, Italgas, Melfi) e consulente per l’autorità AEEG (Autorità Energia Elettrica e del Gas) e dell’ufficio centrale metrico (tutela del consumatore) del MAP. È stato inoltre membro dei comitati dell’UNI SC1 "Portate”, SC2 "Pressione” ed SC3 "Temperatura" e membro del consiglio direttivo dell’associazione culturale AICQ-Meridionale.Ha in corso numerose collaborazioni con Università e centri di ricerca tra cui:• INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino);• ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) Frascati, Bologna, Faenza e Trisaia;• CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento da Agenti Fisici);• PALMER (Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale);• Università di Napoli "Federico II", Salerno, Napoli Partehope.
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Researchers - Puntata n. 76 del 8 novembre 2018

Eberhard Bons
Nato nel 1958 a Krefeld-Uerdingen (Renania, Germania), Eberhard Bons ha trascorso la sua infanzia e gioventù in Germania.Ha studiato teologia, filosofia e lingue romanze in diverse università in Germania e in Italia. Ha sostenuto la tesi in filosofia e letteratura italiana presso l'Università Johannes Gutenberg di Mainz. Nominato assistente professore di Studi Biblici presso la Facoltà di Teologia di Treviri, ha approfondito gli studi biblici preparando una tesi in esegesi del Vecchio Testamento sostenuta presso la Facoltà dei Gesuiti di Francoforte-St. Georgen (P. Norbert Lohfink SJ). Nel 1995, è entrato come docente nella Facoltà di teologia cattolica presso l'Università Marc Bloch (Strasburgo II). Nel 2004 è nominato professore di Antico Testamento. È responsabile delle relazioni internazionali e membro del comitato redazione del "Journal of Religious Sciences".Nel contesto dell'esegesi dell'Antico Testamento, si è particolarmente interessato al Salterio, alla letteratura sapienziale (Giobbe, Ecclesiaste, Saggezza di Salomone), ai profeti preesilici ed esilici (Amos, Osea, Deutero-Isaia), alla Septuaginta (versione della Bibbia in lingua greca), alle istituzioni bibliche, all’evoluzione del monoteismo e della storia dell'interpretazione della Bibbia. È membro di diversi gruppi di ricerca nazionali ed internazionali: "Settanta" (Facoltà di Teologia protestante, Strasburgo), EREB (Facoltà di Teologia Cattolica, Strasburgo), "Bibbia di Alessandria" (Sorbonne), " Septuaginta deutsch" (Università Koblenz) rete tematica TRES "La religione nei conflitti" (Università di Uppsala), "Wissenschaftliche Gesellschaft für Theologie", sezione "Biblische Theologie" (Berlino).
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Researchers - Puntata n. 75 del 8 novembre 2018

Elena Tassi
Elena Tassi è docente di Diritto romano e diritti dell’Antichità presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche di Sapienza Università di Roma. Dottore di ricerca in Diritto romano e diritti dell’antico oriente mediterraneo, insegna nelle Facoltà di Giurisprudenza e di Lettere e Filosofia di Sapienza Università di Roma e nella Facoltà giuridica di Unitelma Sapienza. È membro del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in Diritto romano, teoria degli ordinamenti e diritto privato del mercato; condirettore del Corso di Alta Formazione in Diritto e nuove tecnologie per la valorizzazione dei Beni culturali afferente al Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico della Cultura (DTC Lazio); docente e componente del Consiglio scientifico-didattico del Master di II livello in Diritto dell’Ambiente di Sapienza Università di Roma; componente della Giunta e della Commissione Ricerca e Terza Missione del Dipartimento di Scienze Giuridiche e di numerose Commissioni, tra le quali la Commissione d’Ateneo per le Medie e grandi attrezzature scientifiche e i grandi scavi archeologici. È socio della Società Italiana di Storia del Diritto, corrispondente scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e componente del Consiglio Scientifico del Centro Studi sui Fondamenti del diritto antico dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presieduto dal Professor Francesco Paolo Casavola. È componente di gruppi di ricerca internazionali sul tema dei rapporti tra diritto romano e diritti locali tra i quali, da ultimo, il progetto sulla romanizzazione della Spagna (HAR2017-82202-P) finanziato con fondi europei.È responsabile scientifico di cinque progetti di ricerca interdisciplinari, finanziati su bandi competitivi, dei quali due di interesse nazionale. È autrice di quattro monografie e di numerose pubblicazioni per le quali ha ottenuto premi e menzioni speciali. L’attività di ricerca ha riguardato principalmente i seguenti temi: diritto criminale, pubblico e privato con particolare riferimento all’età monarchica e repubblicana; strutture territoriali dell’Italia romana, indagate alla luce dei scritti dei gromatici veteres; sperimentazione e applicazione (in collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria Informatica e di Scienze Umanistiche della Sapienza) delle moderne metodologie di indicizzazione semantica alla ricerca sulle fonti antiche in lingua greca e latina. 
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Researchers - Puntata n. 73 del 8 novembre 2018

Paul Mattei
Dopo essersi diplomato al liceo Thiers a Marsiglia, Mattei si è iscritto all'Ecole normale supérieure di Saint-Cloud, dove ha conseguito la laurea in lettere. Dal 1982 al 2000 ha lavorato, prima come assistente e poi come professore, all'Università Stendhal-Grenoble III. Dal 2000 è stato professore di lingua e letteratura latina all'Università Lumiere-Lyon II fino al 2015, quando si è ritirato dall'insegnamento diventando professore emerito. Attualmente è membro della Pontificia accademia di latinità, consigliere scientifico dell’Institut des sources chrétiennes e membro di diversi consigli editoriali.Mattei è specializzato nella storia del cristianesimo delle origini. I suoi studi hanno riguardato gli autori cristiani latini dell'antichità (dal III al VI secolo d.C.) e dell’inizio del Medioevo (epoca merovingia e carolingia). Mattei ha effettuato ricerche di ordine letterario e filologico e curato edizioni critiche e traduzioni che hanno reso un servizio importante alla comunità dei ricercatori e anche al grande pubblico, che oggi è spesso privo di una sufficiente conoscenza delle lingue classiche e ha quindi difficoltà a leggere direttamente i documenti originali o a farsene un’idea scientificamente fondata.Pubblicazioni(estratto)· Le Christianisme antique (Ier-Ve siècles), éditions Ellipses, Paris, 2002, 2004 et 2011· Le Christianisme antique. De Jésus à Constantin, collection U, éd. Armand Colin, 2008 et 2011 (traduction italienne de la 2e édition parue en février 2012, éd. « Il Mulino », Bologne coll. « Le vie della civiltà » : Il cristianesimo antico. Da Gesù a Costantino)· Serge Lancel – Paul Mattei, Pax et Concordia. Chrétiens des premiers siècles en Algérie (Ier-VIIe siècles), Alger, 2003 ; prefazione di André Mandouze, postfazione di Jean-Noël Guinot· Cipriano di Cartagine, L’Unité de l’Église (De ecclesiae catholicae unitate), coll. Sources chrétiennes n°500, Cerf, 2005. Introduzione di P. Siniscalco e P. Mattei, traduzione di M. Poirier, apparato critico, note, appendice e indice di P. Mattei (traduzione italiana: 2006: Cipriano di Cartagine, L’unità della Chiesa, 2006)· Auctoris ignoti, De rebaptismate, in Sancti Cypriani episcopi De habitu uirginum; Opera pseudo-cyprianea, a cura di Laetitia Ciccolini e Paul Mattei, Corpus Christianorum Series Latina III F, Brépols, 2016· Agobard de Lyon, Œuvres, tome I. Texte critique du CCCM 52 (L. Van Acker), coll. Sources chrétiennes n° 583, 2016 (collaborazione alla traduzione di P. Mattei e altri sotto la direzione di M. Rubellin)
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 Researchers - Puntata n. 71 del 8 novembre 2018

Lorenzo Verderame
Lorenzo Verderame si è dottorato in Assiriologia presso la Sapienza nel 2004. Dal 2006 al 2009 è stato professore a contratto di Storia del Vicino Oriente antico all'Università di Palermo, per divenire nel 2008 ricercatore in Assiriologia presso la Sapienza, confermato nel 2011. Nel 2014 ha ricevuto l'abilitazione nazionale a Professore di II fascia. Fa parte del dipartimento Istituto Italiano di Studi Orientali, della scuola dottorale Filologia e Storia del Mondo Antico e del corso di laurea di archeologia, dove insegna lingua e letteratura accadica e sumerica.Tra i principali temi di ricerca dei suoi studi vi sono i documenti amministrativi della Mesopotamia del III millennio e i testi divinatori, per i quali ha svolto lunghi periodi di ricerca in diverse istituzioni straniere (British Museum, Yale, Uni. Heidelberg). Altri temi di ricerca ricorrenti sono la cultura materiale e i diversi aspetti della religione dell'antica Mesopotamia.Tra le pubblicazioni figurano l'editio princeps dei primi sei capitoli della serie astrologica Enūma Anu Enlil (2002) e cinque monografie dedicate all'edizione e studio dei documenti amministrativi neo-sumerici. A questi si aggiungono oltre quaranta articoli in riviste e pubblicazioni scientifiche internazionali. Ha organizzato numerosi convegni internazionali di assiriologia e interdisciplinari, di cui ha anche curato gli atti.Partecipa e coordina diversi progetti internazionali, tra i quali, in qualità di coordinatore: “Neo-Sumerian Administrative Texts from Umma (NATU)” (The British Museum, 2004-; in coll. con F. D'Agostino e F. Pomponio), "Old Babylonian letters kept in the Yale Babylonian Collection" (Yale, 2010-; in coll. con C. Ambos, Uni. Göttingen); in qualità di collaboratore: “Ur digitisation project” (The British Museum, London - Penn Museum, Philadelphia), 2012-, “El impacto de la guerra sobre la población civil durante el periodo paleobabilónico” (UAB Barcelona; 2012-2014). Dal 2013 è epigrafista della missione archeologica a Nina/Niĝin (Surghul, Iraq), condotto dalla “Sapienza” (D. Nadali) e l'Uni. di Perugia (A. Polcaro), in collaborazione con lo State Board of Antiquities of Iraq.È membro del comitato editoriale della Rivista degli Studi Orientali e di Studi e Materiali di Storia delle Religioni, oltre che della serie Nisaba.Tra i riconoscimenti ricevuti vi sono una borsa “Raffaele Pettazzoni” (Accademia dei Lincei, 2007) e una borsa dell'Accademia dei Lincei e British Academy (2005).
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Researchers - Puntata n. 69 del 31 ottobre 2018

Maria Teresa Catena
Researchers - Puntata n. 63 del 31 ottobre 2018

Bernhard Arnold Kruse
Bernhard Anrold Kruse è nato a Vechta (Germania), ha svolto gli studi di Germanistica, Scienze Politiche e Filosofia presso le Università di Münster e di Marburg. Vive in Italia ed è cittadino italiano dal 1987. Insegna letteratura tedesca presso l’Università di Napoli ‘Federico II’ (Facoltà di Lettere e Filosofia/Dipartimento di Studi Umanistici). Dal 2013 è coordinatore del Corso di Studi ‘Lingue, culture e letterature moderne europee’. Gli interessi di ricerca nell’ambito della letteratura tedesca muovono intorno al rapporto fondamentale tra soggettività e letteratura nella loro dimensione storico-sociale. Partendo con studi in questa prospettiva su Nietzsche e Rilke ovvero dal periodo di fine ottocento-inizio novecento, si spinge da un lato fino alla letteratura contemporanea (Th. Bernhard, romanzo postmoderno), mentre dall’altro lato percorre la storia della letteratura tedesca a ritroso. Passando per Heine arriva al 700 tedesco dove i suoi lavori si concentrano soprattutto sull’estetica ed i drammi di Schiller. Inoltre, negli ultimi anni si è occupato della questione dell’identità nelle società multiculturali europei, di legami territoriali e del nazionalismo nella letteratura, e dell’identità europea. Un particolare riguardo ha avuto, in questo contesto, per la letteratura sudtirolese e si è occupato sotto vari aspetti dei ‘romanzi sudtirolesi’ di Joseph Zoderer. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali, e collabora in modo particolare da molti anni su vari livelli con l’Università di Bielefeld.Pubblicazioni scientifiche  fino al 2017 (estratto)Contributo su riviste  (2017). Melancholie, Wahnsinn und Musik. Ironisches Spiel in „Frost“. TEXT & KRITIK ‚Thomas Bernhard‘, Heft 43, 4. Aufl. – Völlige Neufassung, 2017, pp. 223-238 (ISSN:0040-5329; rivista classe A).(2014). Territoriale Bindungen der Literatur. Heimat – Nation – Weltliteratur. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, N.S. XXIII (2013), 2, 2014, pp. 9-12 (ISSN: 1124-3724; Rivista classe A).B. A. Kruse (2014). Wie der Nationalismus die Heimat besetzte. Hermann Burtes “Wiltfeber, der ewige Deutsche. Geschichte eines Heimatsuchers”. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, N.S. XXIII (2013), 2, 2014, pp. 13-53 (ISSN: 1124-3724; Rivista classe A).(2012). Heimat: osservazioni intorno ad un concetto chiave degli anni '50. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, vol. N.S. XXI (2011), 1-2, p. 23-44 (ISSN: 1124-3724. Rivista classe A)(2010). Jenseits des Nationalismus. Die Südtirolromane von Josef Zoderer. TEXT +KRITIK, vol. X/10, p. 39-55 (ISSN: 0040-5329;Rivista classe A).(2010). Literarische Arbeit an Identitätsproblemen in Europa am Beispiel von Literatur aus Südtirol . TRANS. INTERNET-ZEITSCHRIFT FÜR KULTURWISSENSCHAFTEN, vol. 17/2008, p. 52-70 (ISSN: 1560-182X; Rivista classe A).Contributo in volume(2016). Nationalismus und andere Fremdheiten im Werk von Joseph Zoderer. In: Sieglinde Klettenhammer, Erika Wimmer (a cura di), Joseph Zoderer. Neue Perspektiven auf sein Werk, Innsbruck – Wien – Bozen, Studienverlag, pp 39-53.(2016). La guerra come vuoto assoluto e distruzione dell’umano. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque. In: Lucia Perrone-Capane, Flora De Giovanni (a cura si), L’eccezionalità del presente. Letteratura e Grande Guerra 1914-1918, Mimesis Edizioni,  2016).(2016). Grenzidentitäten in Südtirol. Zum literarischen Werk von Joseph Zoderer. In: Ulrich Fröschle (a cura di), Grenzrisiken? Europäische Grenzregionen als dynamische Semiosphären.  Dresden, Thelem, pp. 191-206.(2014). Aspetti interculturali nella letteratura tedesca dell’Alto Adige-Südtirol. In: Dimensioni filosofiche e storiche dell’interculturalità, a cura di Giuseppe Cacciatore e Antonello Giuliano, Mimesis Edizioni, Sesto San Giovanni 2014, pp. 155-172 (ISBN 9788857525532 ).(2014). La memoria nella concezione poetico-artistica de ‘I quaderni di Malte Laurids Brigge’ di Rainer Maria Rilke. In: A. Maglio (a cura di), La traccia e la memoria. Tradizione e continuità,   Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli 2014, pp. 143-182. (ISBN 978-88-89946-299 ).(2014). La peccatrice di Siena. La città del trecento nel romanzo storico di B. Riebe. In: P. Maffei, G.M. Varaini (a cura di), Honos alit artes. Studi per il settantesimo compleanno di Mario Ascheri. Gli universi particolari. Città e territori dal medioevo all’età moderna. Firenze 2014, pp. 345-354.Libri(2012). Wider den Nationalismus - oder von den Schwierigkeiten des interkulturellenLebens. Zu den Südtirolromanen von Joseph Zoderer, BIELEFELD:Aisthesis, ISBN: 978-3-89528-969-9 , pp. 356.
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Researchers - Puntata n. 62 del 30 ottobre 2018

Rino Falcone
Rino (Rosario) Falcone è direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). È laureato in Fisica (indirizzo elettronico–cibernetico) e le sue principali competenze ed esperienze sono nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale. Si è occupato in particolare di elaborazione del linguaggio naturale, riconoscimento di piani, sviluppo di modelli e sistemi nell'ambito dei Sistemi Multi–Agente e della Teoria degli Agenti Intelligenti. Negli ultimi tempi ha approfondito gli studi sul modello socio–cognitivo e computazionale della fiducia. È stato coinvolto in vari progetti di ricerca nazionali ed internazionali: in particolare, è stato coordinatore europeo di “MindRaces: from Reactive to Anticipatory Cognitive Embodied Systems”, un progetto sull’anticipazione cognitiva, organizzato nell’ambito del sesto programma quadro della Comunità Europea. Ha pubblicato più di 150 articoli in conferenze e riviste. Ha organizzato diverse conferenze e workshop internazionali, in particolare negli ultimi 12 anni, sui temi della fiducia nella società ad agenti c/o la conferenza “Autonomous Agents and Multi–Agent Systems” (AAMAS). È stato Editor di Special Issues di varie riviste internazionali (Applied Artificial Intelligence, Lecture Notes in Artificial Intelligence, Artificial Intelligence and Law, etc.). È stato presentatore di tutorials ed invited speaker sui temi di Social Artificial Intelligence. È coautore con Cristiano Castelfranchi del volume: Trust Theory, A Socio–Cognitive and Computational Model (Wiley, 2010). Ha svolto attività di formazione presso università nazionali (Università degli Studi di Siena, Università telematica internazionale “UniNettuno”) e ruolo di external examiner in dottorati di ricerca dell’Università di Liverpool. Fa parte di comitati di conferenze e riviste nazionali e internazionali. È stato nominato membro del comitato per la redazione e predisposizione del Documento di Visione Strategica Decennale del CNR, dal presidente del CNR, Prof. Luigi Nicolais. È stato da lui indicato come esperto in un gruppo di lavoro per il supporto all’ANVUR nel processo di valutazione del CNR, per la «valorizzazione delle peculiarità della missione del CNR». È stato nominato esperto nell’ambito di una commissione di esperti nazionali e internazionali, per lo studio e la definizione del Documento di Visione Strategica Decennale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal presidente del CNR, Prof. Francesco Profumo e consulente del Ministro dell’Università e Ricerca (MiUR) per le questioni attinenti alla “Ricerca Scientifica” nel periodo giugno 2006 – aprile 2008 dal ministro, On. Fabio Mussi. È inoltre da sempre interessato alle politiche della ricerca. Ha per questo organizzato e partecipato a iniziative e proposte di vario genere.
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