Researchers
un programma di Gioacchino Onorati

Voci sui temi della ricerca contemporanea. Interviste sul campo.
AracneTv incontra i ricercatori che innovano il sapere, la scienza e le tecnologie. Dall’archeologia alla zoologia i temi della ricerca sono innumerevoli. La casa editrice raccoglie e diffonde alle comunità scientifiche e al pubblico più sensibile il prezioso lavoro dei ricercatori.
Qual è lo stato dell’arte della ricerca? Quale innovazione è proposta? Come sta procedendo il lavoro? Quali le difficoltà e le opportunità? Chi partecipa alla ricerca e in che modo è finanziata? Quali ricadute può avere? Chi sono i destinatari?
Per rispondere a queste domande Gioacchino Onorati ha ideato il programma Researches. Presso le Università e nei laboratori, nelle industrie e nel corso di convegni scientifici, invitati negli studi di AracneTv, ecc. diamo un volto e una voce ai ricercatori, alfieri dello sviluppo e della crescita costante della nostra società.

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Researchers - Puntata n. 63 del 31 ottobre 2018

Bernhard Arnold Kruse
Bernhard Anrold Kruse è nato a Vechta (Germania), ha svolto gli studi di Germanistica, Scienze Politiche e Filosofia presso le Università di Münster e di Marburg. Vive in Italia ed è cittadino italiano dal 1987. Insegna letteratura tedesca presso l’Università di Napoli ‘Federico II’ (Facoltà di Lettere e Filosofia/Dipartimento di Studi Umanistici). Dal 2013 è coordinatore del Corso di Studi ‘Lingue, culture e letterature moderne europee’. Gli interessi di ricerca nell’ambito della letteratura tedesca muovono intorno al rapporto fondamentale tra soggettività e letteratura nella loro dimensione storico-sociale. Partendo con studi in questa prospettiva su Nietzsche e Rilke ovvero dal periodo di fine ottocento-inizio novecento, si spinge da un lato fino alla letteratura contemporanea (Th. Bernhard, romanzo postmoderno), mentre dall’altro lato percorre la storia della letteratura tedesca a ritroso. Passando per Heine arriva al 700 tedesco dove i suoi lavori si concentrano soprattutto sull’estetica ed i drammi di Schiller. Inoltre, negli ultimi anni si è occupato della questione dell’identità nelle società multiculturali europei, di legami territoriali e del nazionalismo nella letteratura, e dell’identità europea. Un particolare riguardo ha avuto, in questo contesto, per la letteratura sudtirolese e si è occupato sotto vari aspetti dei ‘romanzi sudtirolesi’ di Joseph Zoderer. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali, e collabora in modo particolare da molti anni su vari livelli con l’Università di Bielefeld.Pubblicazioni scientifiche  fino al 2017 (estratto)Contributo su riviste  (2017). Melancholie, Wahnsinn und Musik. Ironisches Spiel in „Frost“. TEXT & KRITIK ‚Thomas Bernhard‘, Heft 43, 4. Aufl. – Völlige Neufassung, 2017, pp. 223-238 (ISSN:0040-5329; rivista classe A).(2014). Territoriale Bindungen der Literatur. Heimat – Nation – Weltliteratur. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, N.S. XXIII (2013), 2, 2014, pp. 9-12 (ISSN: 1124-3724; Rivista classe A).B. A. Kruse (2014). Wie der Nationalismus die Heimat besetzte. Hermann Burtes “Wiltfeber, der ewige Deutsche. Geschichte eines Heimatsuchers”. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, N.S. XXIII (2013), 2, 2014, pp. 13-53 (ISSN: 1124-3724; Rivista classe A).(2012). Heimat: osservazioni intorno ad un concetto chiave degli anni '50. ANNALI -ISTITUTO UNIVERSITARIO ORIENTALE. SEZIONE GERMANICA, vol. N.S. XXI (2011), 1-2, p. 23-44 (ISSN: 1124-3724. Rivista classe A)(2010). Jenseits des Nationalismus. Die Südtirolromane von Josef Zoderer. TEXT +KRITIK, vol. X/10, p. 39-55 (ISSN: 0040-5329;Rivista classe A).(2010). Literarische Arbeit an Identitätsproblemen in Europa am Beispiel von Literatur aus Südtirol . TRANS. INTERNET-ZEITSCHRIFT FÜR KULTURWISSENSCHAFTEN, vol. 17/2008, p. 52-70 (ISSN: 1560-182X; Rivista classe A).Contributo in volume(2016). Nationalismus und andere Fremdheiten im Werk von Joseph Zoderer. In: Sieglinde Klettenhammer, Erika Wimmer (a cura di), Joseph Zoderer. Neue Perspektiven auf sein Werk, Innsbruck – Wien – Bozen, Studienverlag, pp 39-53.(2016). La guerra come vuoto assoluto e distruzione dell’umano. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque. In: Lucia Perrone-Capane, Flora De Giovanni (a cura si), L’eccezionalità del presente. Letteratura e Grande Guerra 1914-1918, Mimesis Edizioni,  2016).(2016). Grenzidentitäten in Südtirol. Zum literarischen Werk von Joseph Zoderer. In: Ulrich Fröschle (a cura di), Grenzrisiken? Europäische Grenzregionen als dynamische Semiosphären.  Dresden, Thelem, pp. 191-206.(2014). Aspetti interculturali nella letteratura tedesca dell’Alto Adige-Südtirol. In: Dimensioni filosofiche e storiche dell’interculturalità, a cura di Giuseppe Cacciatore e Antonello Giuliano, Mimesis Edizioni, Sesto San Giovanni 2014, pp. 155-172 (ISBN 9788857525532 ).(2014). La memoria nella concezione poetico-artistica de ‘I quaderni di Malte Laurids Brigge’ di Rainer Maria Rilke. In: A. Maglio (a cura di), La traccia e la memoria. Tradizione e continuità,   Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli 2014, pp. 143-182. (ISBN 978-88-89946-299 ).(2014). La peccatrice di Siena. La città del trecento nel romanzo storico di B. Riebe. In: P. Maffei, G.M. Varaini (a cura di), Honos alit artes. Studi per il settantesimo compleanno di Mario Ascheri. Gli universi particolari. Città e territori dal medioevo all’età moderna. Firenze 2014, pp. 345-354.Libri(2012). Wider den Nationalismus - oder von den Schwierigkeiten des interkulturellenLebens. Zu den Südtirolromanen von Joseph Zoderer, BIELEFELD:Aisthesis, ISBN: 978-3-89528-969-9 , pp. 356.
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Researchers - Puntata n. 62 del 30 ottobre 2018

Rino Falcone
Rino (Rosario) Falcone è direttore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). È laureato in Fisica (indirizzo elettronico–cibernetico) e le sue principali competenze ed esperienze sono nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale. Si è occupato in particolare di elaborazione del linguaggio naturale, riconoscimento di piani, sviluppo di modelli e sistemi nell'ambito dei Sistemi Multi–Agente e della Teoria degli Agenti Intelligenti. Negli ultimi tempi ha approfondito gli studi sul modello socio–cognitivo e computazionale della fiducia. È stato coinvolto in vari progetti di ricerca nazionali ed internazionali: in particolare, è stato coordinatore europeo di “MindRaces: from Reactive to Anticipatory Cognitive Embodied Systems”, un progetto sull’anticipazione cognitiva, organizzato nell’ambito del sesto programma quadro della Comunità Europea. Ha pubblicato più di 150 articoli in conferenze e riviste. Ha organizzato diverse conferenze e workshop internazionali, in particolare negli ultimi 12 anni, sui temi della fiducia nella società ad agenti c/o la conferenza “Autonomous Agents and Multi–Agent Systems” (AAMAS). È stato Editor di Special Issues di varie riviste internazionali (Applied Artificial Intelligence, Lecture Notes in Artificial Intelligence, Artificial Intelligence and Law, etc.). È stato presentatore di tutorials ed invited speaker sui temi di Social Artificial Intelligence. È coautore con Cristiano Castelfranchi del volume: Trust Theory, A Socio–Cognitive and Computational Model (Wiley, 2010). Ha svolto attività di formazione presso università nazionali (Università degli Studi di Siena, Università telematica internazionale “UniNettuno”) e ruolo di external examiner in dottorati di ricerca dell’Università di Liverpool. Fa parte di comitati di conferenze e riviste nazionali e internazionali. È stato nominato membro del comitato per la redazione e predisposizione del Documento di Visione Strategica Decennale del CNR, dal presidente del CNR, Prof. Luigi Nicolais. È stato da lui indicato come esperto in un gruppo di lavoro per il supporto all’ANVUR nel processo di valutazione del CNR, per la «valorizzazione delle peculiarità della missione del CNR». È stato nominato esperto nell’ambito di una commissione di esperti nazionali e internazionali, per lo studio e la definizione del Documento di Visione Strategica Decennale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal presidente del CNR, Prof. Francesco Profumo e consulente del Ministro dell’Università e Ricerca (MiUR) per le questioni attinenti alla “Ricerca Scientifica” nel periodo giugno 2006 – aprile 2008 dal ministro, On. Fabio Mussi. È inoltre da sempre interessato alle politiche della ricerca. Ha per questo organizzato e partecipato a iniziative e proposte di vario genere.
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Researchers - Puntata n. 34 del 5 de abril de 2018

Mateu TURRO CALVET
Profesor de Transporte en la Escuela de Ingeniería Civil de la Universidad Politécnica de Cataluña (UPC) (ESPAÑA). El Dr. Mateu Turró es Doctor en Transporte Civil en el Master de Ciencia de la Universidad de Michigan. Desde 1988 hasta abril de 2009 trabajó en el Banco Europeo de Inversiones. Durante este período, fue responsable del seguimiento de las políticas urbanas y de transporte de la UE y fue muy activo como representante del BEI en un gran número de reuniones relevantes para el establecimiento de la política de cohesión. Participó desde las primeras fases en la definición de redes transeuropeas de transporte, su libro "Hacia una Europa transeuropea: planificación y financiación de redes de transporte para Europa" sigue siendo una referencia principal de la política de infraestructura de la UE y en política espacial y urbana (Agenda Territorial, Carta de Leipzig), participando activamente en muchas reuniones ministeriales. Desde su jubilación en el BEI, ha vuelto a su cátedra universitaria en la UPC en Barcelona, donde imparte docencia principalmente sobre toma de decisiones, financiación y política europea de infraestructuras. También trabajó mucho como asesor independiente.Reanudó su trabajo de investigación en las siguientes áreas: evaluación económica de proyectos de transporte y renovación urbana; financiamiento de grandes infraestructuras y proyectos urbanos con participación privada; indicadores de impacto de la infraestructura regional y los servicios de transporte.
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Researchers - Episodio n. 31 del 21 de marzo de 2018

Josep QUER VILLANUEVA
Researchers - Episodio n. 22 del 15 de febrero de 2018

Victoria CIRLOT
Profesora catedrática de Filología Románica en la Facultad de Humanidades de la Universidad Pompeu Fabra de Barcelona (ESPAÑA). Victoria Cirlot (Barcelona, 1955) es una estudiosa española de cultura y literatura medieval, filóloga, traductora y editora. Se ha dedicado al estudio de la Edad Media: cultura caballeresca y mística. Realizó diversas traducciones de novelas artúricas de los siglos XII y XIII del francés antiguo, como por ejemplo “Perlesvaus o El alto libro del Grial” (publicado en Siruela con varias reediciones) y también de lírica trovadoresca (Jaufré Rudel, “El amor de lonh”, Columna, Barcelona 1998). Entre sus libros dedicados a la novela artúrica destaca “Figuras del destino. Mitos y símbolos de la Europa medieval” (Siruela, Madrid 2005). En el ámbito de la mística medieval se ha ocupado de Hildegard von Bingen (“Vida y visiones de Hildegard von Bingen”, Siruela, Madrid 1997-2006), así como de otras escritoras místicas (“La mirada interior. Escritoras místicas y visionarias de la Edad Media”, Siruela, Madrid 2008, en colaboración). Ha trabajado acerca del fenómeno visionario en estudios comparativos de la Edad Media y siglo XX: “Hildegard von Bingen y la tradición visionaria de Occidente”, Herder, Barcelona 2005, y en “La visión abierta. El mito del Grial y el surrealismo”, Siruela, Madrid 2010). Es directora de la colección El Árbol del Paraiso de la editorial Siruela. También se ha ocupado de la edición de la obra de su padre, el poeta y autor del “Diccionario de símbolos”, Juan Eduardo Cirlot. Es coordinadora del Grupo de Investigación de la Bibliotheca Mystica et Philosophica Alois M. Haas. Principales líneas de investigación: Literatura Medieval, Teoria de la Literatura y Literatura Comparada.
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