Convegno n. 506
IL LINGUAGGIO DELLA VIOLENZA
venerdì 26 gennaio 2018, ore 9:30 - 16:30  |  Sala del Refettorio
Palazzo San Macuto
Camera dei deputati

Durata 11:00


“Come arricchire e migliorare il linguaggio nella trattazione mediatica di argomenti sensibili”. Un tema molto critico, quanto mai attuale e stimolante ma anche scomodo per un Corso di formazione professionale riservato ai Giornalisti. Negli ultimi anni le notizie false sono esplose: parlano di minacce costanti e usano tecniche precise. Per ragioni di guadagno economico e per motivi ideologici, siti specifici le creano e spesso grandi testate italiane le riprendono per mancanza di controlli, impreparazione, concorrenza. Il pubblico vuole un’informazione non tradizionale, cerca notizie morbose, qualcuno con cui prendersela e ha perso fiducia nella stampa. “Il linguaggio della violenza” è il titolo dell’incontro svoltosi alla Sala del refettorio della Camera dei deputati giovedì 26 gennaio 2018 che ha visto la partecipazione di oltre 100 giornalistiImma GIULIANI, criminologa, e Fabrizio MIGNACCA, psicologo e psicoterapeuta, hanno moderato gli interventi tematici dei relatori:Marco MICCOLI, deputato ed ex sindacalista Valerio MONDA, dell'Associazione di promozione sociale “Tota Pulchra” in sostituzione di Mons. Jean Marie GERVAIS Roberto NICODEMI, consigliere dell'ordine degli avvocati di Roma, Iside CASTAGNOLA, componente del Forum Legalità e Sicurezza, Fabio SANVITALE, giornalista investigativo, Antonella MINIERI, avvocato, Laura APRATI, giornalista Rai, Massimiliano COCCIA, giornalista di Radio Radicale.Francesco TAGLIENTE, grazie alla sua lunga esperienza nella Polizia di Stato con incarichi apicali nelle questure di Firenze e di Roma e alla prefettura di Pisa, ha trattato con estrema competenza il tema della violenza negli stadi e della sicurezza nelle città.La comunicazione è stata il filo conduttore del suo percorso professionale. Ha sempre considerato la stampa, e quindi la comunicazione, una maglia importante della rete della sicurezza anche perché con la comunicazione, ci ricorda FrancescoTAGLIENTE, possiamo produrre e trasmettere sicurezza o insicurezza, fiducia o sfiducia, certezze o sospetto e paura.