Convegno
Stalking. Nuova forma di cannibalismo predatorio
giovedì 12 novembre 2015, ore 9:30 - 13:00  |  Auditorium “Ennio Morricone”
Durata 08:00


I comportamenti a forte connotazione aggressiva e le conseguenti implicazioni emotive e affettive rappresentano per l’intera comunità umana un fenomeno grave e tristemente attuale. Non stupisce quindi che anche nel nostro Paese, analogamente a quanto accade nel resto del mondo, la violenza è in continua e preoccupante espansione.
Una conferma viene dalle informazioni diffuse dal ministero dell’Interno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo 2015: “I reati di maltrattamenti in famiglia o verso minori sono passati da 11.991 a 12.125 e l’81 per cento delle vittime è rappresentato da donne o bambine. I reati di sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile sono passati da 2927 nel 2013 a 3084 nel 2014, con un incremento del 5,4 per cento. Fra gli aspetti positivi, emerge l’aumento del ricorso alle denunce e delle misure contro gli uomini violenti. Sono infatti quadruplicati sia gli ammonimenti (da 111 nel 2013 a 408 nel 2014), sia gli allontanamenti, passati da 73 a 275. A fronte di quest’attività repressiva si è registrato un conseguente calo di minacce alle donne (da 38832 a 35346), di atti persecutori (da 9688 a 8547), di percosse (da 7334 a 3573), di violenze sessuali (da 4084 a 3753) e di lesioni personali, passate da 26526 a 25033. I femminicidi erano stati 177 nel 2014 e sono scesi a 137 nel 2015, con una flessione del -22,6%. Di questi 137, ben 102 sono avvenuti in ambito familiare (16,3%)”.